"Guerra" ai venditori abusivi, forze dell'ordine negli alloggi di Sottomarina

Operazione interforze, obiettivo è contrastare il commercio illegale. Presi di mira alcuni appartamenti tra via Vespucci e via Colombo sospettati di essere "covo" di queste persone

Le vie di Sottomarina al setaccio: un blitz interforze ha coinvolto nella giornata di mercoledì alcune aree della località marittima sospettate di essere il "covo" di venditori abusivi dediti alla vendita illegale di merce contraffatta sul litorale. L'operazione, disposta dal questore Angelo Sanna, è coordinata dal dirigente del commissariato di Chioggia, Antonio Demurtas, e impiega numerosi uomini appartenenti ai Corpi della polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale.

Insomma, la guerra al commercio abusivo si sposta dalle spiagge e cerca di colpire direttamente "alla fonte". I controlli nascono infatti dalle segnalazioni dei residenti, o comunque riguardano situazioni che vengono tenute d'occhio periodicamente dalle forze dell'ordine perché sospette: in particolare appartamenti che nel periodo estivo diventano "base" per i personaggi che nel corso della giornata cercano di smerciare i loro articoli ai turisti, tanto che le abitazioni diventano veri e propri magazzini. La zona coinvolta è quella di via  Aldebaran a Sottomarina, dove gli agenti impiegati hanno proceduto anche alle necessarie verifiche sulla regolarità degli alloggi e degli affitti.

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L'edificio finito nel mirino è di 3 piani e conta una decina di appartamenti. Ma la situazione più pericolosa, oltre che grave, si trovava nello scantinato: lì sono stati trovati quindici cittadini bengalesi, tutti regolari in Italia, ammassati in pochi metri quadri. Gli spazi erano stati adibiti ad alloggi di fortuna, con anche delle prese del gas per alimentare dei cucinini. Il tutto in maniera abusiva, tanto che è stato chiamato un operaio specializzato per chiudere un contatore irregolare. La situazione è stata oggetto di accertamenti anche dell'Ulss. Sono stati trovati anche un giovane irregolare e un altro suo connazionale è stato espulso perché non ha rispettato un ordine di allontanamento. Negli scantinati diversa merce destinata alla vendita sulla spiaggia. Al vaglio la posizione dei proprietari della palazzina.

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