Controlli in strada, sindacato Fsp: «Inammissibile una certificazione diversa ogni 5 giorni»

Sigla della polizia del Veneto: «Si creano confusione e intoppi». Soldi delle multe: «Vadano alle Terapie intensive degli ospedali». Solidarietà alle famiglie con bambini autistici

Polizia, archivio

In Veneto siamo alla quinta versione di autocertificazione per gli spostamenti fuori Comune dei cittadini, stabilita dal governo. Una situazione, quella del cambio frequente della documenatazione da compilare per evitare sanzioni, che ha talvolta «messo in imbarazzo gli operatori della polizia di Stato che effettuano i controlli», spiega il sindacato di polizia di Stato Fsp del Veneto. «Cambiare certificazione ogni 5 giorni crea confusione e ci possiamo trovare di fronte a un cittadino che magari ha compilato giustamente una autocertificazione, che però non va più bene», spiega il segretario del sindacato Mauro Armelao. Non è possibile per i tanti lavoratori che a fabbriche chiuse sono rimasti a casa, spostarsi per raggiungere i luoghi originari di provenienza. Le sanzioni scattano per chi si muove dal domicilio senza giustificato motivo e aumentano in caso di recidiva e per coloro che si sottraggono alla quarantena.

La solidarietà

Vicinanza e solidarietà del sindacato alle famiglie con bambini affetti da disturbi del comportamento, quali l'autismo. Questi nuclei hanno visto aumentare i loro disagi a causa delle restrizioni alla mobilità imposte dalla legge per il contenimento del contagio da coronavirus. «In molti casi non si sa come comportarsi - dice Armelao - i genitori stessi non sanno quale certificazione serva per poter uscire con il figlio. Questa è l'emergenza nell'emergenza che in Italia stiamo vivendo, da oltre un mese. Per le persone con gravi disturbi psichici, difficoltà cognitive importanti, deficit comportamentali, uscire di casa è necessario. Il movimento fisico è indispensabile, soprattutto per contenere eventuali gravi crisi. Ci vorrebbero ordinanze meno restrittive per queste persone, la passeggiata al parco o il giretto in macchina è fondamentale».

Multe

Il sindacato del Corpo di polizia, da un oltre un mese impegnato in prima linea, assieme alle altre forze dell'ordine, nei controlli per l'emergenza, lancia infine un appello: «tutti i proventi delle sanzioni imposte dal governo, per violazioni al divieto di circolazione senza comprovati motivi», che oggi vanno da 400 a 3 mila euro, aumentate di un terzo se chi viola è a bordo di un autoveicolo, «siano destinati alle Terapie intensive degli ospedali», dice. Il decreto sarà retroattivo quindi tutte le sanzioni fatte durante questi giorni dagli organi di polizia saranno convertite in sanzioni amministrative nella misura minima ridotta della metà. «Lo Stato darebbe un bel segnale di vicinanza ai cittadini colpiti dal virus e andrebbe ad aiutare le strutture ospedaliere, per potenziare dpi per gli operatori e strumentazioni necessarie».

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