Nasce patto per l'acqua, Brugnaro: "Venezia ambasciatrice nel mondo"

Alla scuola grande di San Rocco il convegno “L'acqua: diritto fondamentale”, organizzato dall'ordine degli avvocati lagunari. Coincide con la fine di Expo

Mose, gandi navi, trasporto, turismo: tutto, a Venezia, ha a che fare con l'acqua. Lo sottolinea il sindaco della città, Luigi Brugnaro, intervenuto venerdì al forum dal titolo "L'acqua: diritto fondamentale dell'individuo", organizzato dall'ordine degli avvocati della laguna. "Venezia è acqua perché tutti i grandi temi che la interessano hanno a che fare con l’acqua - ha detto - Compresi la manutenzione e lo scavo dei canali e dei rii, tanto per dare una idea. Quindi una visione dell’acqua che da diritto fondamentale per l’uomo, come il titolo del convegno suggerisce ed impone, diventa per Venezia la vita della città nella concezione più ampia possibile, perché è acqua che vive in simbiosi con l’uomo".

Il manifesto "Acqua come diritto fondamentale", promosso dagli ordini forensi e dal consiglio nazionale nell'ambito della manifestazione Expo-Aquae, è stato sottoscritto dal presidente del Consiglio nazionale forense, Andrea Mascherin, e il presidente del Consiglio dell'ordine degli avvocati di Venezia, Paolo Maria Chersevani. La firma in occasione del convegno ospitato nella Scuola grande di San Rocco a Venezia.

Il documento, che muove nelle premesse dalla Carta di Milano, di cui fa propri i contenuti, propone "la creazione di un tavolo permanente, attorno al quale discutere senza pregiudizi o interessi di sorta, delle modalità di tutela del diritto fondamentale di ogni individuo di accedere all'acqua come bene essenziale alla vita, alla produzione ed ai commerci". Gli avvocati, dunque, "si impegnano a difendere ogni diritto comunque connesso con la tutela dell'acqua, proponendosi come tramite tra cittadini e istituzioni, al fine di promuovere una legalità che, pur attenta alle esigenze del mondo economico e della fruizione generale, non lasci il passo a squilibri, riduca ogni spreco e tuteli concretamente l'unicità ambientale del territorio".

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Ma non si tratta di una semplice firma, perché questo è un documento che "investe di un profondo impegno morale l’avvocatura veneziana e investe ciascun professionista di un ruolo ben preciso che va oltre i suoi compiti professionali", come evidenzia l'ordine degli avvocati. "Vogliamo manifestare come avvocatura la nostra funzione sociale - ha detto Chersevani - Noi siamo anche portatori di quelle istanze che la società civile ci indica per migliorare i nostri tempi. Il fatto di farlo in una città come Venezia che è per sua natura simbolo dell’acqua come bene fondamentale per la sopravvivenza dell’individuo, è un impegno morale ancora maggiore". Il manifesto invoca “l’emanazione di regole giuridiche semplici e chiare, che non consentano ambiguità nel perseguimento di scelte politiche dirette a garantire un uso sicuro della risorsa idrica e che contemperino sostenibilità ambientale ed equità".

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