Progetto Mimosa, nel Veneziano oltre mille donne ai centri antiviolenza nel 2018

L’associazione Titolari di Farmacia sostiene anche quest’anno la campagna di prevenzione contro la violenza patrocinata dal ministero della Salute

Foto: Andrea Bellon

Si avvicina l'otto marzo e in occasione della festa anche le iniziative contro la violenza sulle donne. Nel Veneziano sono oltre mille le donne prese in carico nel 2018 da sei centri antiviolenza presenti nel territorio, a cui si sono rivolte per denunciare episodi di violenza fisica, psicologica ed economica. In media una richiesta di aiuto su due si è tradotta in un percorso di sostegno e protezione. Non aumenta invece la percentuale di quante sporgono denuncia: solo una donna su quattro tra quelle prese in carico si è rivolta alle forze dell’ordine.

Progetto Mimosa

Fra le iniziative a favore delle donne in difficoltà, l’associazione Titolari di Farmacia del Veneziano sostiene il “Progetto Mimosa - Giù le mani”, la campagna di prevenzione contro la violenza patrocinata dal ministero della Salute e frutto della collaborazione tra Federfarma, Federazione Ordine Farmacisti Italiani, associazione Farmaciste Insieme, Fenagifar. Le 214 farmacie del territorio provinciale mettono a disposizione appositi corner dedicati all’accoglienza e alla distribuzione di brochure informative contenenti consigli utili e le strutture a cui rivolgersi, assumendo così un importante ruolo sociale nella diffusione di politiche di prevenzione e contrasto del fenomeno.

Farmacia luogo di ascolto

«La farmacia è un luogo di fiducia, di privacy e ascolto, fatto di professionisti sanitari all'interno di una rete di collaborazione istituzionale a supporto del disagio femminile - spiega Emma Piumelli presidente dell’ordine dei Farmacisti del Veneziano e referente per il Progetto Mimosa –. A fianco del ruolo imprescindibile svolto dai centri antiviolenza dislocati nel territorio, offriamo il nostro contributo alla lotta contro un problema molto grave che deriva soprattutto da un retaggio culturale fortemente maschilista che andrebbe eradicato, in cui la donna, molte volte, si trova purtroppo in uno stato di inferiorità».

Rete nazionale

L’attività delle farmacie della Città metropolitana supporta il lavoro dei sei centri appartenenti alla Rete Nazionale Antiviolenza: Civico Donna a Chioggia, Centro Antiviolenza Sonia a Noale, Città Gentili a Portogruaro, La Magnolia (San Donà di Piave, San Stino di Livenza, Meolo, Jesolo), Centro Antiviolenza Comune di Venezia, Centro Antiviolenza Estia a Venezia e Mestre. «Affrontare situazioni simili è estremamente complesso, ma uscirne è possibile – dice il presidente di Federfarma Venezia Andrea Bellon - soprattutto se ci si affida a dei professionisti che sanno ascoltare, seguire e sostenere, aiutando queste persone a riappropriarsi progressivamente dei loro diritti e della loro vita».

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