Il Comune "salva" il Patto con i soldi attesi da Roma per la Legge Speciale

Secondo il sindaco Orsoni il bilancio è ok. Sempre se lo Stato sarà di parola è confermerà i 50 milioni di euro approvati dal Cipe il 21 dicembre scorso. L'ultima Giunta in extremis

Ca' Farsetti, sede del Comune di Venezia

Ora la palla passa allo Stato. Perché Venezia, secondo il sindaco Giorgio Orsoni e il vicesindaco Sandro Simionato, ha rispettato il Patto di Stabilità. Tutto dipende da quei 41 milioni di euro (sui 50 totali) derivanti dalla Legge Speciale che il Cipe ha confermato il 21 dicembre scorso. Sono soldi promessi da anni a Ca' Farsetti, che messi a bilancio potrebbero far uscire la città lagunare dall'impasse di bilancio.

A questo punto quindi la contestata vendita delle quote Save per un ammontare di 50 milioni di euro hanno concorso al raggiungimento dell'obiettivo. Sarà il governo nei primi mesi del 2013 a "certificare" se Venezia ha rispettato i vincoli di stabilità. L'ultimo sforzo è stato compiuto in extremis, la mattina del 31 dicembre. La Giunta si è riunita per trovare il modo di coprire quei 24 milioni di euro che sarebbero potuti arrivare dalla vendita dei terreni comunali funzionali alla costruzione del Palais Cardin.

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L'opinione di Ca' Farsetti è che quindi tutto è in regola. Non ci sarà alcuno "sforamento". Tesi che già nelle prossime settimane verrà passato al vaglio a Roma. Ma dove arriveranno i soldi? L'anticipo delle quote vendute nelle società autostradali Venezia-Padova e Padova-Brescia ammonta a poco più di un milione di euro. Poi c'è "Venice Campus", la società controllata dalla Mantovani, che ha anticipato una gran parte dei 14 milioni di euro che dovevano essere versati nel 2014 come saldo del progetto di campus che coinvolge l'ex mercato ortofrutticolo di via Torino a Mestre. In più si è giocato ancora di cesello, fino ad arrivare "quasi" alla salvezza del bilancio.

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