Venezia accoglie il nuovo Patriarca: un percorso a tappe votato all'umiltà

Tra Mira, Marghera, Mestre e Venezia, sarà una duegiorni impegnativa quella di monsignor Moraglia, culminante nella solenne celebrazione di insediamento nella basilica di San Marco

Quindici tappe in soli due giorni, un’accoglienza che si preannuncia sobria ma calorosa e una diretta Twitter raggiungibile dalla home page del sito del comune di Venezia. È già tutto pronto per l’ingresso nella Diocesi di Venezia del Patriarca eletto monsignor Francesco Moraglia. Molti gli incontri, tra Mira, Marghera, Mestre e Venezia, culminanti nella solenne celebrazione di insediamento ed inizio del ministero episcopale, domenica pomeriggio, all’interno della cattedrale marciana.

Nominato lo scorso 31 gennaio a succedere ad Angelo Scola, dopo cinque mesi di attesa, il nuovo Patriarca varcherà alle 15 di oggi la soglia della Chiesa di San Nicolò a Mira Taglio, dove riceverà il saluto del vicario Foraneo di Gambarare e del sindaco di Mira, Michele Carpinetti.

Dopo un saluto ai fedeli nelle chiese di San Marco Evangelista a Mira Ponte e di Santa Maria Maddalena a Oriago, giungerà poi a Marghera. Alle 16 sarà nella chiesa di San Antonio per ricevere il saluto della comunità ecclesiale e poco dopo prenderà parte ad un incontro con il mondo del lavoro, presso la chiesa di Gesù Lavoratore, quasi a sottolineare la sua vicinanza alle problematiche di chi è socialmente più debole.

Alle 17.30, presso la chiesa del Sacro Cuore di Mestre, il ritrovo e l’adorazione eucaristica con i giovani della diocesi, per riflettere e pregare intorno al tema “Eucaristia, carità di Cristo e Chiesa”. Subito dopo, mons. Moraglia si trasferirà nella mensa dei poveri di Ca’ Letizia in via Querini, dove, accompagnato da una piccola rappresentanza di giovani, servirà la cena agli ospiti.

Un impegno non solo dimostrativo, ma di concreta carità, quello del nuovo Patriarca, che ha fatto sapere di volere solo mobili dei grandi magazzini per il suo mobilio personale e auto di media cilindrata a suo servizio. Un percorso, quindi, che pare essere votato all’umiltà.

L’intensa giornata si chiuderà alle 21, con l’arrivo nel Centro pastorale cardinal Urbani di Zelarino e l’abbraccio alle comunità parrocchiali del vicariato della Castellana.

Il momento sicuramente più emozionante sarà, tuttavia, quello dell’insediamento, domani, nella basilica di San Marco a Venezia, in una solenne celebrazione a termine di un’altrettanto impegnativa e appagante giornata.
 

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