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Jesolo e Caorle devastate dal maltempo: «Non è stato un evento eccezionale»

Fa paura il weekend in arrivo, con allerta pesante per tutto il Veneto. Consorzio Arenili: «Faremo da scudo alla forza del mare con trattori, camion e rimorchi»

 

Quello che è stato fa paura, quello che deve arrivare, secondo le previsioni di allerta maltempo massima per tutto il Veneto, nelle prossime ore, non si osa immaginarlo, e se lo si fa è con timore reverenziale. Le mareggiate hanno già messo in ginocchio le coste del veneziano, con eventi «niente affatto eccezionali - dice Alberto Maschio, presidente dell'Associazione Jesolo Albergatori - che accadono in autunno, inverno, ma anche d'estate. Se non potremo più contare sul bene più prezioso, la spiaggia, non ci sarà più economia per nessuno». Gli arenili sono stati flagellati da mare e raffiche infuriate di vento, nella notte tra martedì e mercoledì. A Jesolo i danni più grossi sono avvenuti in zona Pineta, verso Cortellazzo. Ci sono stabili, lungo la spiaggia, con gli scantinati allagati da 2 metri d'acqua e i vigili del fuoco al lavoro con le pompe per svuotarli.

Proteggere i litorali

«Tanti gli studi fatti, vari i possibili interventi strutturali, perché si sa, i ripascimenti non bastano e i pennelli aiutano - dice Maschio - ma la verità è che nessun politico, o tecnico, vorrà più assumersi la responsabilità di garantire per un'opera, dopo il Mose (tra i sistemi, a protezione delle spiagge, solitamente utilizzati ci sono le reef ball, barriere sommerse con fori laterali e cavità centrale. Oppure le opere prefabbricate in calcestruzzo armato, che hanno il vantaggio di garantire stabilità all’intervento. Si utilizzano di solito sistemi per intercettare i sedimenti lungo la spiaggia, chiamati pennelli, nell’ambito della protezione ambientale, per la ricostruzione delle dune, insieme a interventi di ripascimento).

L'allerta

«Stiamo - conclude Maschio - monitorando in modo più puntuale l'accaduto per avere un quadro più corretto dei danni subiti dalle strutture ricettive fronte mare». Ma intanto c'è lo scirocco da affrontare. A Caorle colpito il Ponente, il vecchio muretto di protezione della città, davanti alla chiesa è stato scalfito in più punti «come non era mai successo», dice Ivan Carli, responsabile logistica del Consorzio Arenili. «Per le prossime ore siamo preparati. Abbiamo sacchi di sabbia. I volontari si sono già dichiarati disponibili anche a lavorare di notte». Pronta una catena di trattori, camion e rimorchi per frenare l'impeto del mare. «Andremo a rimuovere i materiali scaraventati a riva, sposteremo sabbia, dove necessario. Mi auguro - continua Carli - che i pennelli perpendicolari alla linea di costa di Ponente, che dalla spiaggia vanno verso il mare, inizieranno a breve al fine di difenderci dalle mareggiate di scirocco, soprattutto».

Previsioni Veneto orientale

Giovedì sera è arrivata una ulteriore perturbazione che si rafforzerà domani mattina, venerdì 15 novembre, e si protrarrà per tutta la giornata. Sul territorio metropolitano sono previste piogge intense e forte vento di scirocco che alimenterà il fenomeno dell’acqua alta. Oltre alle criticità del centro storico, isole e spiagge, sono possibili problemi di tenuta arginale (Livenza e Veneto orientale) per indebolimento del terreno causato dal suolo già molto bagnato. Osservata speciale la provinciale 68 nel Comune di Concordia Sagittaria, dove già sono avvenuti smottamenti. Da venerdì sera è prevista una pausa del maltempo di 18 ore. Da sabato pomeriggio, però, un nuovo fenomeno attraverserà il territorio fino a domenica pomeriggio, anche se con valori stimati più bassi che interesseranno la pianura e il Veneto orientale. Ulteriore pausa da domenica pomeriggio ma, poi, previsto ulteriore evento da martedì.

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