"Mio padre dimenticato morto" Bufera in casa di riposo a Favaro

La figlia di un anziano deceduto punta il dito contro la direzione della residenza Anni Azzurri: "Non abbiamo potuto fissare il funerale"

“Mio padre è stato dimenticato morto. Nessun avviso al medico legale, nessun certificato di morte, nessuna possibilità di fissare la data del funerale: tutto ciò è assurdo”. L’accusa arriva dalla figlia di un anziano deceduto nei giorni scorsi alla casa di riposo “Anni Azzurri” di Favaro Veneto, l’attacco è diretto alla direzione della struttura. Come riporta Il Gazzettino, la famiglia è andata su tutte le furie minacciando pure di chiamare i carabinieri.

Stando sempre al racconto della figlia, suo padre sarebbe rimasto per 48 ore nella camera ardente e nessuno avrebbe poi comunicato il disguido alla famiglia. Una grave dimenticanza che avrebbe macchiato ulteriormente il momento del lutto.

La stessa figlia ha poi denunciato altre mancanze della struttura, come la totale assenza di accoglienza al momento della visita nella camera ardente. Il suo sfogo però ha centrato il bersaglio: i vertici di “Anni Azzurri” l’hanno subito chiamata per esprimere le condoglianze e scusarsi per i disagi. Intanto è scattata un’indagine interna.

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