Jesolo, morto il noto imprenditore Gianni Perini

Originario di Venezia, si trasferì a Jesolo nel '72, dove aprì l'agenzia turistica Belmondo. È morto all'ospedale di Treviso, per una malattia che non gli ha lasciato scampo

Gianni Perini

Una grave malattia ha strappato all'affetto dei suoi cari Gianni Perini, 72enne noto imprenditore e presidente di PromoJesolo. Se ne è andato nella serata di domenica, all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Lascia la moglie Adriana e la figlia Alice.

Da Venezia a Jesolo

Originario di Venezia, Gianni si trasferisce a Jesolo nel 1972. Qui, all’inizio degli anni ottanta, apre l’agenzia turistica Belmondo, situata in via Silvio Trentin 69. Fin da subito dimostra la sua passione per il suo lavoro, per il mondo del turismo, oltre che l’amore per la città. Era consigliere del consorzio JesoloVenice e presidente di PromoJesolo, braccio operativo dello stesso consorzio, creato quasi venti anni fa per la gestione dell’ospitalità. I funerali saranno celebrati mercoledì prossimo, alle 15.30, nella chiesa di piazza Trento.

Il ricordo di chi l'ha conosciuto

«Una persona competente e sempre molto disponibile, - lo ricorda presidente di JesoloVenice, Luigi Pasqualinotto - rappresentando un punto di riferimento ineguagliabile non solo per il consorzio, ma per tutto ciò che è turismo a Jesolo. La sua professionalità, il modo di porsi, il suo essere anche “consigliere” per quanti gli chiedevano un aiuto, lo hanno sempre reso una persona stimata unica. Una presenza discreta, mai sopra le righe, ma che faceva sentire tutto il suo peso di esperienza e capacità. Mancherà a tutta Jesolo».

Consigliere e tesoriere della Fiavet (Federazione Italiana Associazioni Imprese di Viaggi e Turismo), Gianni Perini era il punto di riferimento della Tui (uno dei più importanti tour operator a livello internazionale) per tutto il litorale Adriatico. «Nel suo campo era il numero uno. - ha commentato Nicola
Albrizio, presidente di Fiaip Jesolo e consigliere di JesoloVenice - Inoltre era una persona sempre ottimista, sempre con il sorriso. Una persona squisita, che ha lavorato tanto per la città e mi auguro che la città glielo riconosca».

La figlia: «È stato un esempio per tutti»

«Papà è stato un grande esempio per me e per tutti: - lo ha riucordato la figlia Alice - in tanti stanno esprimendo il loro dolore, a dimostrazione di quanto lui sia stato un grande amico per tutti e nel lavoro abbia dato grandi insegnamenti a tante persone. Sempre solare, sempre sorridente, non demordeva mai. Ha dedicato una vita al lavoro, facendolo sempre con piacere. Come passione personale gli piaceva camminare, facendo Nordik Walking: ogni mattina, prima di andare al lavoro, andava a farsi la sua bella passeggiata. Se ne è andato troppo giovane, aveva ancora tante cose da fare. Il mio rammarico è che non abbia vissuto un po’ di più la famiglia e la sua nipotina».

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