Più assunzioni nella polizia locale, ma per i sindacati serve un'organizzazione diversa

«Nonostante l'aumento degli agenti interi ambiti versano in uno stato di abbandono che pregiudica l’esercizio delle attività di vigilanza e controllo»

Le assunzioni nella polizia locale a Venezia ci sono state. È un dato da cui le sigle Diccap e Funzione Pubblica Cgil partono per contestarne, però, l'organizzazione. 

Ambiti di competenza

«Non ci sono solo i reati da strada da contrastare e reprimere - scrive Luca Lombardo Diccap Veneto -. Facendo due conti, nonostante le recenti numerose assunzioni, con contratti a termine, interi ambiti di competenza della Municipale versano in uno stato di abbandono che pregiudica l’esercizio delle attività di vigilanza e controllo. Dopo l’azzeramento della polizia di prossimità (chiusura di fatto delle sezioni territoriali) in centro storico e in terraferma, si è proceduto a dimezzare l’organico del servizio di sicurezza stradale, autentico fiore all’occhiello e servizio invidiato anche dalle forze di polizia di Stato. Depotenziato anche il servizio di sicurezza della navigazione, nonostante lo “tsunami” continuo che distrugge la città».

Centrale operativa

In difficoltà, secondo Lombardo, sarebbe anche «il personale della centrale operativa, visto l’enorme aumento dei carichi di lavoro dovuti all’aggiunta di sempre nuovi compiti e Comuni convenzionati da gestire. Per non parlare della polizia delle attività produttive e dell'edilizia, che avrebbero dovuto soppiantare le vecchie sezioni territoriali nel controllo di competenza. Sono una soluzione inappropriata e sottodimensionata dal punto di vista dell’organico, se si pensa alle migliaia di accertamenti e verifiche da svolgere in ambito edilizio, commerciale, ricettivo e tributario».

Nuovi agenti

«Certo c’è stato - continua Lombardo - un aumento delle risorse umane e materiali, ma con il “centinaio” di agenti in più non riusciamo a vedere divise in intere aree della città: nessun agente circola più a Venezia nei sestieri. Nessuna divisa nemmeno in periferia a Mestre: sezione di Chirignago chiusa, sezione di Zelarino praticamente chiusa. Mancante la formazione e l’aggiornamento sulle materie di competenza, assente ogni tipo di direttiva scritta per il personale che opera in strada e che dovrebbe effettuare i controlli nelle molteplici attività d’istituto, esautorazione del potere gestionale da parte del potere politico. Ma la sicurezza - conclude Lombardo - è patrimonio dei cittadini».

Visibilità

«L'amministrazione si è concentrata sulla presenza visiva dei vigili e sulla lotta al degrado legato all'abusivismo di migranti irregolari - ribadisce Daniele Giordano della Funzione Pubblica Cgil -. Ciò che manca, anche a fronte delle nuove assunzioni, è una vera e propria riorganizzazione del Corpo, perché la sicurezza è un tema di dominio pubblico e non può privilegiare temi legati solo a interessi propagandistici».

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