Asili, tema infuocato. Romor: "Famiglie soddisfatte", i genitori: "Non è vero"

L'assessore alle Politiche educative in un post aveva rivendicato risultati positivi. Padri e madri critici: "Ci sono situazioni critiche". Giordano (Cgil): "Ecco le nostre proposte"

Dopo le scintille in commissione, continua la querelle riguardante i servizi educativi a Venezia. Venerdì mattina l'assessore Paolo Romor, rispondendo alle critiche dell'opposizione su alcuni episodi in cui si sarebbero palesate delle emergenze in fatto di rapporto tra educatrici e bambini in alcune strutture veneziane, ha dichiarato che "in commissione si è parlato di un singolo episodio dell'anno scorso", che "i rapporti numerici insegnanti/bambini sono stati rispettati" e che "il servizio complessivo è stato valutato dalle famiglie con una voto in media di 8,7 (su 10)". 

Rappresentanti dei genitori critici 

Parole che hanno indotto i rappresentanti dei genitori degli asili nido a diramare una nota in cui si accolgono con "profondo disappunto" le dichiarazioni dell'assessore Romor. "Sembra dimenticarsi dell'alto numero di segnalazioni, e non solo un caso, presentate al Comune - si dichiara - proprio a causa del mancato rispetto del rapporto numerico definito dalla Regione tra bambini ed educatrici, il cui lavoro è stato premiato dai questionari di gradimento. Non certo l'amministrazione". La volontà è di ribadire la propria posizione: "L'assessore non dovrebbe permettersi di parlare a nome dei genitori - si conclude -  Tale atteggiamento manca completamente di rispetto. L'assessore elude volontariamente il fatto che l'attuale gestione dei servizi educativi lede la sicurezza dei nostri figli. Si stanno nuovamente verificando situazioni critiche, come 2 educatori con 18 bambini (tra i quali anche un bimbo di 7 mesi) in un asilo strutturato su due piani. Comune e Regione si sono incontrati a porte chiuse escludendo noi cittadini, utenti ma soprattutto genitori".

La Cgil: "Ecco le nostre proposte"

Sulla stessa lunghezza d'onda il segretario della Fp Cgil, Daniele Giordano, secondo cui "l'assessore Romor ha letto male i risultati": "L’amministrazione si contraddice da sola perché parla di “modello” quando invece ha introdotto modifiche al regolamento dei servizi educativi del Comune con un intento punitivo nei confronti delle educatrici e delle insegnanti con, ad esempio, l’aumento da 150 a 200 delle ore di non docenza e nel quale vengono legittimati gli spostamenti, esteso l’orario dei servizi senza alcuna assunzione rinunciando alla compresenza delle colleghe per attività fondamentali come quelle dei laboratori. I commenti dei genitori, che Romor nasconde - continua Giordano - dimostrano come non ci sia una condivisione sulle scelte che l’amministrazione sta attuando e anzi si chiederebbero più investimenti sul personale e sulle strutture stesse che, in molti casi a Venezia, vengono considerate inadeguate o insalubri come rilevato dall’Ulss". Il sindacato, quindi, chiede di aprire un confronto sul regolamento, ripristinare i giorni di riposo psicofisico delle educatrici e delle insegnanti durante l'anno scolastico, riunire una volta al mese il coordinamento dei Consigli di nido e dell'infanzia e rivedere il sistema di customer. "Come Cgil - conclude Giordano - siamo pronti a discutere nell'interesse della città".  


 

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