Una 14enne scomparsa da Pieve di Cadore, familiari a Venezia: "Voleva venire qui"

Prima di allontanarsi avrebbe dichiarato l'intenzione di visitare la mostra "Venice secrets". Ultima cella agganciata a Sant'Elena. La società: "Collaboriamo con le forze dell'ordine"

Sparita da giovedì pomeriggio una 14enne di Pieve di Cadore (Belluno) che, poco prima di far perdere le sue tracce, aveva manifestato ai famigliari e agli amici l'intenzione di venire a Venezia a vedere la mostra “Venice Secrets: Crime & Justice”, sulle torture e le pene capitali della Serenissima. L'ultima volta che sarebbe stata immortalata sarebbe stato alle 15.30 di giovedì alla stazione dei treni di Calalzo, intenta ad acquistare il biglietto per il capoluogo lagunare. Dopodiché più nulla. A Venezia ci sarebbe effettivamente arrivata, dato che il suo telefono cellulare avrebbe agganciato una cella compatibile con la zona di Sant'Elena. I parenti, però, da giovedì pomeriggio avrebbero perso ogni contatto.

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Telefono a Venezia

Il padre e lo zio della minorenne si sono quindi presentati la mattina successiva alla reception dell'esposizione a palazzo Zaguri chiedendo se la ragazzina fosse stata vista. Dalle informazioni trapelate la ragazza si sarebbe allontanata da casa vestita di nero con uno zainetto dello stesso colore. Si tratta di una giovane piuttosto mingherlina con lunghi capelli neri e mossi, con carnagione piuttosto pallida.

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L'appello

La direzione di Venice Exhibition srl chiede a chiunque abbia notato la giovane in campo San Maurizio, o comunque nei pressi dell'ingresso dell'esposizione, di contattar il numero 3463287206. “Siamo disponibili a collaborare sia con i famigliari che con le forze dell'ordine - dichiara l'amministratore Mauro Rigoni - Abbiamo comunicato gli estremi della ricerca al personale, in più dirameremo attraverso i nostri social un appello in italiano e inglese. Infine le immagini video del nostro sistema di videosorveglianza a circuito chiuso sono a disposizione dei carabinieri".

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