Accade ancora: anziana pestata dai ladri e mandata all'ospedale

Una 72enne ha sorpreso un trio di banditi a volto scoperto mentre stavano rovistando in casa a Maerne. E' stata spinta a terra e presa a pugni

E' successo ancora. A distanza di pochi giorni dalla brutale rapina in casa subita da una 85enne in via Aleardi a Mestre, finita poi in terapia intensiva per le conseguenze della furia di un delinquente. Una "belva" alta e con i capelli chiari corti che, per poter fare razzia, non ha esitato a picchiare selvaggiamente la proprietaria di casa, fratturandole addirittura un dito per rubarle gli anelli che indossava. Oltre ai traumi al volto, al collo, all'anca. Un mostro.

Ora il copione si ripete, anche se fortunatamente per una 72enne residente in via Frassinelli a Maerne di Martellago le conseguenze dopo l'assalto di tre banditi a volto scoperto si sono rivelate più lievi: "E' stata dimessa dopo poche ore dall'ospedale - spiega il figlio - ma è stata spintonata finché non è caduta a terra e presa a pugni". Ancora una volta una violenza esagerata rispetto alla debolezza dell'anziana padrona di casa, che avrebbe sorpreso gli intrusi non appena quest'ultimi avevano scardinato gli scuri di una finestra per poi praticare un piccolo foro all'altezza della serratura. L'anziana si è svegliata per dei rumori sospetti, accorgendosi poi di alcune piccole luci nel salotto. E' stato subito terrore, con le urla della donna che avrebbero potuto mettere in allarme i vicini. Per questo con ogni probabilità il trio di delinquenti ha deciso di usare le maniere forti, accanendosi sulla donna. Intanto l'affittuario del piano di sopra viene svegliato dalle urla e lancia l'allarme ai carabinieri.

La sventurata tenta di rifugiarsi nel bagno, ma uno dei tre delinquenti (uno si trovava all'esterno a fare da "palo") la prende per i capelli trascinandola in un'altra stanza. A quel punto la donna è stata spinta a terra e tenuta ferma con un piede all'altezza del torace e della bocca. Voleva indurla a non urlare, usando mani e piedi. Colpedola con violenza e senza pietà. Un incubo. Mentre il complice rovistava dappertutto per trovare oggetti di valore da trafugare. Dalle poche parole che hanno proferito pare siano di origini straniere.

"Mia madre è stata portata all'ospedale, l'hanno picchiata in maniera pesante, anche se fortunatamente non ha avuto ferite gravi - continua il figlio - Ha avuto dieci giorni di prognosi. Stamattina (venerdì, ndr) andiamo a fare denuncia ai carabinieri. E' stato uno shock". La tentata intrusione, con bottino non molto ingente, verso le 2.30 della notte tra giovedì e venerdì. Subito sul posto, non appena è stato lanciato l'allarme, i militari dell'Arma, che hanno effettuato i primi rilievi raccogliendo la testimonianza della sventurata. Scioccata per quanto accaduto e derubata della borsetta con portafoglio, documenti e cellulare. Oltre che di qualche pezzo di bigiotteria. Una vicina alla stessa ora dell'incursione avrebbe visto due fanali di un'auto allontanarsi dalla zona dalla zona del retro delle abitazioni, mentre altri residenti sono stati messi in allarme dal rumore.

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Inevitabile che tra gli abitanti di Maerne e di Olmo di Martellago la rabbia contro i ripetuti episodi di delinquenza torni al massimo livello. Tanta la gente che alla vista delle telecamere davanti l'abitazione della rapinata si sono fatti avanti per protestare di fronte alla lunga serie di furti che la zona ha subito. Invitando il figlio della donna al prossimo Consiglio comunale del 31 marzo che avrà proprio come argomento centrale la sicurezza.

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