Referendum comunali, Cisl: "Il contratto da noi sottoscritto è buono, ma terremo conto dell'esito"

Il primo cittadino, Luigi Brugnaro commenta sui social la consultazione di venerdì: "Bugie dei sindacati e urne viaggianti. Grazie ai mille che non hanno votato. Un segnale di serietà"

L'unica sigla sindacale che non ha preso parte al referendum dei lavoratori comunali, venerdì, incassa il "Grazie" del sindaco Luigi Brugnaro che parla di "atteggiamento serio della Cisl" e "bugie" delle altre rappresentanze che hanno organizzato una consultazione con "urne viaggianti".

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"Circa il referendum - scrive il sindacato Cisl -  intendiamo tener conto del suo esito e nelle prossime ore ci riuniremo per assumere le decisioni. Confermiamo in tutti i casi la nostra valutazione di merito e cioè che questo importante strumento di consultazione dei lavoratori sia stato utilizzato in un contesto dove si è voluto far prevalere più la contrapposizione con la nuova amministrazione che pacata ed attenta discussione su quanto è stato concordato e sottoscritto dopo oltre 50 ore di serrata trattativa.

Nel sostegno al No si è voluto confondere le questioni di merito con la disorganizzazione del lavoro e la pessima gestione della valutazione del lavoro dei dipendenti che caratterizza il Comune e nello stesso tempo non si è voluto nemmeno lontanamente considerare i vincoli alla contrattazione posti dalla legislazione nazionale in materia.

Per questi motivi rimaniamo fermamente convinti che il decentrato sottoscritto rimane un buon contratto con forti segnali di innovazione come, ad esempio, quando sancisce (in presenza di requisiti precisi e obiettivi raggiunti) risorse per tutte le aree professionali e non solo per gli apicali oppure dove si introduce il tema del welfare aziendale e di maggiore valore alle rappresentanze dei lavoratori".

Spiega il sindacato Cisl che solo grazie alle trattative con la nuova amministrazione si è potuto modificare una norma che avrebbe altrimenti tagliato "i 2,6 milioni aggiuntivi che abbiamo contrattato con il Comune di Venezia, portando così a oltre 5 milioni di euro il monte salariale disponibile ai lavoratori. La stessa firma del contratto decentrato ha permesso di garantire che questo monte salariale non possa essere, in modo unilaterale da parte dell’amministrazione Comunale, ridotto o addirittura cancellato come potrebbe essere in caso di mancato accordo".

Iò Comune oltretutto, precisa la Cisl, "Ha rispettato, a differenza del 2016, il patto di stabilità. L’accordo sottoscritto il 3 maggio rispondeva a tutte queste specifiche previste dalla legislazione nazionale, compresa quella della legittimità della firma da parte della nostra sola sigla e federazione territoriale". 

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