Pochi rispettano le regole: polizia locale nelle sale slot di San Donà, raffica di multe

In una settimana accertate 46 violazioni per un totale di 23mila euro a carico dei gestori di 10 locali della città. Si sgarra soprattutto sugli orari, ma anche su altre norme

Sanzioni per 23mila euro in tutto a conclusione della tornata di controlli della polizia locale alle sale slot sandonatesi, durata una settimana. Il bilancio è di 46 violazioni accertate nei 10 esercizi ispezionati. Per ogni infrazione è prevista sanzione da 500 euro. I controlli proseguono nelle prossime settimane e interessano bar, tabaccherie e edicole nelle quali sono presenti slot.

Giochi fuori orario e divieti assenti

In base ai rilievi della polizia locale tutti i locali presentavano vetrate oscurate, presenza di sgabelli di fronte agli apparecchi da gioco e orari non conformi alle prescrizioni comunali. L’obiettivo delle nuove disposizioni è favorire la consapevolezza del giocatore, soprattutto riguardo al tempo che passa. Per quanto riguarda gli orari, è prevista la chiusura delle sale gioco dalle 22 alle 9 del mattino successivo, dalle 13 alle 14.30 e dalle 18 alle 19.30. L’orario massimo di attività, all’interno di queste fasce, non può comunque superare le 10 ore. Sanzioni sono state elevate anche per la pubblicizzazione delle vincite all’interno dei locali e la mancanza di indicazioni in lingua straniere del divieto di ingresso e utilizzo dei giochi ai minori di anni 18.

"Per contrastare il gioco patologico"

I sopralluoghi erano stati preceduti, un paio di settimane prima del loro inizio, da una comunicazione ai gestori. Veniva richiamata l’ordinanza del 15 febbraio scorso che ribadiva i limiti di orario per le sale giochi. Era stato ricordato l’obbligo di rispetto del regolamento sui giochi, di cui l’amministrazione si è dotata fin dal luglio 2016. «Il regolamento è stato redatto con la Ulss e coordinato dalla prefettura di Venezia – spiega il sindaco Andrea Cereser – Nonostane ciò una specifica circolare era stata indirizzata agli esercenti già settimane fa, per invitare al rispetto delle regole, in quanto era evidente che in molti non lo stessero applicando. Ora sono scattati i controlli e, a questo punto, le sanzioni nei confronti di chi non si è adeguato a regole che non vogliono colpire i gestori ma affrontare situazioni drammatiche connesse al gioco d’azzardo patologico».

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