Sciopero scuole Mirano, studenti fuori: "Mai più temperature polari e infiltrazioni d'acqua"

Disertano le aule "fredde e malsane" e restano in strada, gli alunni del distretto scolastico miranese, venerdì mattina. "Troppe promesse e pochi fatti, avanti con la protesta"

Foto sciopero studenti: Facebook

 "Oggi 20/01/17 la cittadella scolastica si è riunita in Piazzetta del Pensiero a Mirano per esporre le problematiche presenti all'interno degli istituti. La manifestazione ha avuto il suo successo coinvolgendo un gran numero di studenti. La città metropolitana e lo stesso sindaco Luigi brugnaro hanno prontamente risposto alla nostra richiesta di attenzione e di questo siamo molto contenti . Quello che si aspettano adesso però gli studenti sono i fatti e non solo le promesse".

Raccontano così, gli alunni dei licei del distretto scolastico miranese, la mattina di sciopero dei licei del complesso che include i licei Majorana-Corner, l’Itis Levi-Ponti e l’istituto 8 marzo-Lorenz. Circa 4 mila studenti, decisi a lasciare i banchi vuoti venerdì mattina, in attesa di vedere tradotti in realtà i tanti proclami della politica, sugli investimenti pronti per i lavori di ristrutturazione degli stabili.

A cominciare dalle rassicurazioni del sindaco Luigi Brugnaro, che già dal novembre scorso sembrava seriamente intenzionato a trasformare gli istituti malconci del comune della Città Metropolitana in immobili dignitosi e sani per i ragazzi, ma che a tuttoggi "ha eseguito interventi irrisori rispetto a quelli necessari", raccontano gli studenti, continuando a mettere per iscritto che le temperature nelle classi "Sono ok".

La situazione è precipitata al rientro dalle vacanze natalizie. Termometri in picchiata per le scuole sono diventati un incubo. Quello di dover prendere parte alle lezioni senza la voglia di togliersi cappotto e guanti e quello, nei giorni di pioggia e neve, di dover mettere i secchi sul pavimento, per contenere le infiltrazioni d'acqua provenienti dai soffitti.

Hanno detto "basta" e si sono trovati in strada dalle 8 del mattino. Il freddo della manifestazione all'aperto li preoccupa, in questa mattina gelida, meno di quello patito ormai quasi da circa un mese, con i volantini dei personaggi del film: "L'Era glaciale" a far da sfondo ad una protesta in realtà "serissima", spiegano e che non hanno intenzione di interrompere finché non saranno dati il primi veri "concreti segnali".
 

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