In una scuola veneziana un modulo richiede l'etnia ai nomadi

Succede in un istituto di Fossò. Il quesito: «Sei rom? Sinti?». Proteste e accuse di discriminazione

Per iscriversi alla scuola elementare di Fossò bisogna specificare la propria etnia, ovvero se sei sinti, rom, nomade o camminante. Il modulo consegnato ai genitori ha fatto scattare l'immediata polemica sostenuta dalle famiglie che si sono rivolte ad una associazione che fa capo a Rifondazione comunista che a sua volta ha contattato i propri legali perché si tratterebbe di un «abuso e discriminazione gravissima», mentre la direzione scolastica sostiene che l'atto «serve per favorire l'integrazione».

«Le finalità del modulo - chiarisce il dirigente Carlo Marzolo - erano quelle della maggior inclusione possibile e non certo il contrario». Lo stampato viene dato da 10 anni, spiega, ai genitori degli alunni «che non sono già iscritti nell'anagrafe online». «Le informazioni che noi raccogliamo - rileva Marzolo - hanno finalità istituzionali, tese a tutelare gli alunni e non a discriminali». «Se il modulo dal punto di vista legale ha dei profili di illegittimità lo cambieremo sicuramente», ha aggiunto.

«Ogni possibile discriminazione o segno di esclusione deve essere bandito dalla scuola pubblica - è il commento di Daniele Giordano, segretario Cgil Venezia -. Auspichiamo che le dichiarazioni del dirigente, che si rende disponibile al ritiro del modulo, si traducano immediatamente in atti concreti. Solo grazie all’alto valore educativo delle nostre scuole pubbliche possiamo sconfiggere tutti quei sentimenti di esclusione, emarginazione e razzismo che sono in crescita nella nostra società».

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