Negozio di souvenir base dello spaccio: cocaina tra cialde di caffè, titolare in manette

L'arresto dei carabinieri del Norm di Mestre nel pomeriggio di ieri. In manette il titolare di un piccolo negozio di souvenir del Tronchetto

Le segnalazioni di strani viavai di persone sospette sono cominciate a giungere alle forze dell'ordine nelle scorse settimane. Così, nel pomeriggio di ieri, è scattato il blitz dei militari del Norm di Mestre che hanno messo le manette ai polsi al titolare di un bazar al Tronchetto, in prossimità della fermata del People Mover: l'uomo, un 30enne albanese, oltre a vendere souvenir e chincaglierie varie, infatti, spacciava sottobanco cocaina.

Cocaina in dosi

Appena giunti sul posto, i carabinieri hanno capito che nell'attività succedeva qualcosa di sospetto, non fosse altro per la presenza di alcuni tossicodipendenti (tra le altre cose monitorata anche nei giorni precedenti). A seguito della perquisizione, condotta anche con l'ausilio dell'unità cinofila della polizia locale di Venezia, i militari hanno trovato diversi grammi di cocaina, già suddivisi in dosi e pronti per essere spacciati, nascosti tra le cialde di caffè.

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Il kit dello spacciatore al dettaglio

A testimoniare che l'attività di spaccio fosse piuttosto fiorente, la quantità di denaro rinvenuta in cassa, circa mille euro. Una cifra spropositata rispetto al volume d'affari registrato dagli scontrini, e per la quale il titolare non era in grado di fornire una spiegazione valida. Ma non solo: all'interno del piccolossimo punto vendita, infatti, i militari hanno trovato anche il "kit del perfetto spacciatore al dettaglio", fatto di telefoni cellulari dedicati e una contabilità parallela di "dare e avere" con cifre, date e soprannomi. A quel punto il pusher è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Santa Maria Maggiore, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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