Violento temporale venerdì sera colpisce Mestre, Mirano e Scorzé

Dopo le alluvioni e i problemi di giovedì e a seguito di una breve tregua nel pomeriggio di venerdì, un'altra bomba d'acqua è caduta nel Veneziano

A sole poche ore di distanza dal nubifragio che giovedì ha causato danni e morti in tutto il Veneto, la pioggia è tornata a cadere nella provincia di Venezia. Dopo una momentanea tregua nel pomeriggio di venerdì, quando, intorno alle sei di sera, è apparso persino qualche raggio di sole, alle ore 21 le nubi hanno tornato ad ammassarsi sopra il Veneziano.

BOMBA D'ACQUA - Le prime avvisaglie del temporale si sono viste in direzione di Spinea e Scorzé, dove pesanti ammassi di nubi nere hanno attraversato il cielo già prima delle 21. Poi, in pochi minuti, la tempesta è arrivata anche a Mestre, anticipata da un forte vento che scuoteva violentemente gli alberi e le imposte delle case. La pioggia è caduta violentemente a partire dalle 21.20, poi si è interrotta per qualche minuto, solo per riprendere alle 21.30. Maggiormente colpite sono state le zone di Mirano e Scorzé, dove i cittadini stanno ancora facendo i conti con i danni di giovedì. La "bomba d'acqua" a Mestre si è spenta già intorno alle 21.45, ma l'allerta resta alta. Suscitano particolare apprensione fiumi e canali, ancora tenuti sotto stretta osservazione. In particolare il Sile già prima del temporale stava raggiungendo livelli preoccupanti. I vigili del fuoco e la protezione civile di Quarto d'Altino restano quindi in piena allerta, pronti al rischio esondazione.

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