SFREGIO ALLA MEMORIA Vandali imbrattano monumento delle Foibe

Falce e martello e due stelle a cinque punte scritte con vernice spray rossa a Marghera proprio alla vigilia della giornata del Ricordo

Il monumento preda dei vandali

Ancora un atto vandalico. Ancora contro il monumento ai Martiri delle foibe e agli Esuli istriani collocato nell'omonimo piazzale di Marghera. E' il terzo che l'opera subisce. L'ultimo alla vigilia della giornata del ricordo. Nella notte tra sabato e domenica qualche malintenzionato "armato" di bomboletta spray rossa ha deturpato ancora una volta la targa che ricorda i caduti dalmati e fiumani e tutti coloro che "per rimanere liberi e italiani" hanno dovuto abbandonare le proprie case. Una falce e martello in centro, due stelle a cinque punti a far da contorno.

Ad aprile 2012 la targa venne trafugata per poi essere ritrovata qualche giorno più tardi nascosta in una siepe del parco di via Cavour dai carabinieri. Venne rimessa "com'era e dov'era" dall'amministrazione comunale auspicando che non si verificassero più episodi del genere. Invece la cronaca deve registrare ancora una volta uno sfregio alla memoria. Alla vigilia della giornata istituita proprio per non dimenticare ciò che accadde decenni or sono.

"Ogni anno la storia di ripete - commenta il capogruppo Udc a Ca' Farsetti Simone Venturini - Di notte, come il più pavido dei ladri, qualche vigliacco decide di giocare con la memoria, con il dolore delle persone e con la storia. La tragedia delle foibe e dell'esodo, per troppo tempo colpevolmente taciuta, è ormai una verità storica. Solo qualche ignorante imbevuto di cieca ideologia può tentare occultarla con della vernice rossa. Solo minoranze ancorate a schemi biechi e passati possono avere ancora paura degli insegnamenti della storia. La vernice si cancella, la Storia no".

IL COMMENTO DEL SINDACO ORSONI - “Deploro questo continuo accanimento contro il monumento ai Martiri delle Foibe a Marghera - ha commentato il sindaco Giorgio Orsoni -  Sono azioni compiute da soggetti ideologicamente ispirati da culture dell’intolleranza e del conflitto continuo verso chi è stato vittima di azioni barbare. Le vittime di quella tragedia non vanno solo ricordate, ma rispettate e onorate da tutti coloro che hanno un briciolo di umanità”.

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