Presepi presi di mira a Natale: statue incendiate a Scaltenigo e rubate a Tessera

I vandali non hanno avuto nessun rispetto, in pieno periodo festivo, da una parte dei simboli religiosi, dall'altra delle ore di lavoro e dedizione dei volontari delle due parrocchie

Parrocchia di Tessera

Presepi presi di mira tra la vigilia e l'antiviglia. Come riportano i quotidiani locali, anche nel periodo festivo per eccellenza i vandali hanno voluto lasciare la propria traccia, questa volta direttamente sui simboli del Natale allestiti dai fedeli nelle parrocchie. Gli episodi sono stati registrati a Tessera, con il furto di alcune statuine, e a Scaltenigo, dove barbari hanno distrutto la natività costruita all'aperto dai volontari.

Statuine rubate a Tessera

Nella chiesa di Santa Maria Assunta di Tessera i ladri hanno depredato il presepe realizzato da tre abitanti con statuine e scenografie interamente artigianali, e quindi dal grande valore, anche affettivo. La prima ipotesi è che si possa essere trattato di uno sgarbo, dal momento che secondo molti si trattava della natività più apprezzata della zona. A denunciare l'episodio l'assessore ai Trasporti Renato Boraso, mentre al parrocco di Tessera resta l'amaro in bocca per la dedizione e la cura messa dai fedeli nella realizzazione dell'intera opera.

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Scempio al presepe di Scaltenigo

Nella notte della vigilia di Natale, invece, i vandali hanno distrutto nel vero senso della parola il presepe realizzato nel giardino della chiesa, con statue in legno alte più di un metro e costruite a mano dai fedeli che hanno voluto contribuire allo spirito natalizio della propria parrocchia. Non c'è stato alcun rispetto né per le ore di lavoro dei parrocchiani né per i simboli religiosi, dal momento che la raffigurazione di Giuseppe è stata ritrovata dentro al fossato con l'asinello e una pecora. La statua di Maria è stata gettata al fondo della capanna e quella dell'angelo sopra l'auto del parrocco. Come se tutto questo non bastasse a dimostrare spregio più assoluto, i delinquenti hanno concluso la loro opera bruciando una delle pecorelle. I volontari, animati dallo spirito del Natale, hanno risistemato in poco tempo la natività, ma resta fermo il desiderio di vedere i responsabili puniti in modo esemplare.

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