Imprese: decreto Rilancio insufficiente. Trattative sui metri dell'Inail

Martella: «Contributi a fondo perduto, 40 mila euro in base al fatturato». Sul protocollo distanze nei bar ristoranti e barbieri: «Ok alla differenziazione, ma il Veneto pensi a collaborare»

Distanziamenti in un locale pubblico, preparativi

«Qualcosa di buono c’è, ma non basta». È quasi istantanea la reazione di alcune associazioni di rappresentanza delle imprese, al decreto Rilancio del governo. «Manca la liquidità vera, con contributi a fondo perduto», dice il presidente del Confcommercio Veneto Patrizio Bertin. «È vero che oltre agli indennizzi diretti è stato introdotto l'abbattimento dell'Irap, ci sono i 600 euro, la detrazione del 60% degli affitti delle attività e il taglio delle bollette luce, ma tutto questo è ancora insufficiente per tantissime piccole imprese», afferma il segretario della Cgia Renato Mason. 

Fondo perduto, la Cgia

Secondo gli studi dell'associazione artigiani mestrina, un parrucchiere con un fatturato medio annuo di 70 mila euro e una perdita, aprile 2020 su aprile 2019, di oltre 5.833 euro, dovrebbe ricevere, stando al decreto Rilancio, il 20% di questo disavanzo. In pratica 1.167 euro. E ancora, un negozio di abbigliamento con un fatturato annuo di 180 mila euro, che presenta una perdita ad aprile 2020, sullo stesso mese dell'anno scorso, di 15 mila euro, avrebbe dallo Stato una compensazione pari a 3.000 euro, il 20%. Un'azienda tessile con ricavi annui di 500 mila euro e un disavanzo di 41.667 euro, incassa dallo Stato 6.250 euro, pari al 15% della perdita; una attività alberghiera con 5 milioni di fatturato e una perdita ad aprile 2020 su aprile 2019 di 416.667 euro, riceverebbe 41.667 euro, vale a dire il 10% della perdita. «Avanti tutta con la riqualificazione edilizia ma le complessità non vengano scaricate sulle aziende: se ne faccia carico la pubblica amministrazione», afferma poi il presidente di Confartigianato Imprese Veneto, Agostino Bonomo. Mentre per Cna, «servono condizioni chiare, dobbiamo evitare che vi siano difficoltà o confusioni dettate da linee guida provenienti da istituti o istituzioni diverse». Domani, venerdì 15 maggio alle 13, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro terrà una conferenza stampa dal Tronchetto.

Il protocollo Inail

In queste ore infatti, oltre al decreto Rilancio del governo, in Conferenza Stato-Regioni si sta affrontando la questione del protocollo Inail e delle misure delle distanze per gli esercenti. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha già dichiarato l'intenzione di avviare una propria determinazione dei distanziamenti di sicurezza fra tavoli al ristorante, ombrelloni sulle spiagge e clienti ai negozi: un metro per tutti. Altri governatori sono pronti a sottoscrivere lo stesso tipo di esigenza, nella volontà di semplificare al massimo la ripresa del 18 maggio. «La Regione pensi a collaborare», commenta il sottosegretario di Stato Andrea Martella. «I protocolli Inail servono per dare sicurezza a clienti e lavoratori. Con le Regioni si sta confrontando il governo in queste ore. Verrà definita qualche rimodulazione territoriale di quei controlli», dice il sottosegretario all'Interno Achille Variati, che con Martella e Pier Paolo Baretta è in videoconferenza oggi, giovedì 14 maggio. Un punto di caduta nelle trattative sulle giuste distanze si potrà avere, per Martella, in accordo con il Comitato tecnico scientifico e l'Istituto superiore della Sanità, in base all'andamento epidemiologico delle Regioni. In sostanza, sono possibili differenziazioni su base regionale del protocollo, evidentemente l'adattamento è anche più coerente. «Sarebbe opportuno arrivarci insieme, ci dovrà essere un accordo tra Stato e Regioni - ribadisce Andrea Martella - Spero ci sia convergenza con regole differenziate».

Le misure

«Dal fondo di 500 milioni per il trasporto pubblico locale all'esenzione della prima rata Imu per alberghi, stabilimenti, villaggi, ostelli, agriturismi, campeggi delle città turistiche», elencano Variati e Baretta, in tema di Rilancio. C'è anche una riduzione sulla tassa di soggiorno, che per Venezia è rilevante, ma allo stesso tempo per il mancato introito su quella voce per i Comuni sono previsti 100 milioni, più altri 158,7 per l'Imu.

Per i ristoratori c'è la volontà di ampliare gli spazi dei plateatici: basta una semplice domanda dagli esercenti, con l'assoluta gratuità, «ma i Comuni saranno ristorati di questo minore introito con un primo trasferimento di 127 milioni. C'è anche il bonus inquinamento e quello per i mezzi a propulsione elettrica: fino a 500 euro per le biciclette e per la rottamazione auto Euro 2 e 3, fino a 1500 euro. C'è l'esenzione dal saldo Irap 2019 e della prima rata 2020: «intervento di forte respiro per la liquidità dell'impresa - per Baretta - . Assieme al credito di imposta del 60% per la locazione di immobili non abitativi, la riduzione delle utenze elettriche da definire e la deducibilità per le persone giuridiche e fisiche del 20% della somma investita dai contribuenti, nel capitale sociale per le piccole e medie imprese: un abbattimento dei costi a fondo perduto. Tutti i 55 miliardi della manovra sono a fondo perduto», conclude. Confermati dal governo i contributi ai liberi professionisti e partite Iva che diventano mille euro nel mese di maggio: il risultato è che un tutto vengono erogati 1600 euro. «L'impegno preso è stato mantenuto», sottolinea il sottosegretario all'Economia. Riguardano anche stagionali del turismo e stabilimenti termali, lavoratori in somministrazione, colf e badanti. C'è il reddito di emergenza e il raddoppio della Cig per 9 settimane, oltre a un impegno dell'esecutivo alla semplificazione di quella in deroga».

Il sostegno al turismo

Dal bonus vacanze agli interventi di sospensione degli affitti per tre mesi e dell'Imu, ai fondi per il sostegno del rilancio da 50 milioni, oltre al rinvio per i prossimi sei mesi di qualsiasi intervento dell'agenzia fiscale. «Così si rimette in moto l'Italia - argomenta Martella - . Sono risorse senza precedenti nella storia della Repubblica. Significa mettere soldi in tasca ai cittadini e alle imprese, subito». I contributi a fondo perduto ci sono: 40 mila euro in base al fatturato, con bonifico diretto da parte della Agenzia delle entrate.

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Liquidità ai Comuni

«Il governo non è rimasto sordo alle richieste arrivate da Anci Veneto (Associazione Regionale dei Comuni), che hanno chiesto un impegno economico maggiore per gli Enti locali - dice Variati - Comuni e Province forniscono l'80% dei servizi ai cittadini e alle attività produttive». Ci sono 4 miliardi e 386 per le amministrazioni, oltre ai 12 miliardi di un fondo per prestiti a condizioni agevolate e restituzione in 30 anni. Per dare liquidità, entro 10 giorni, sarà erogato il 30% di questi miliardi sulla base delle entrate che i Comuni avevano l'anno scorso. Un miliardo subito e due dopo, la distribuzione poi verrà fatta concordando criteri rigidi con Anci, mediante intesa in Conferenza Stato-Città e tutto verrà erogato entro giugno. «Passo dopo passo, settimana per settimana - conclude il sottosegretario - si terranno monitorate le minori entrate dei Comuni e se ci sarà necessità verranno attivati altri fondi. Questa la risposta a quell'appello che chiedeva una attenzione particolare». 

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