Rifiuto secco al posto del carbone per l'energia: presto una realtà a Marghera

Già presentata da Veritas alla Regione la domanda di Via per aggiornare le tecnologie della centrale Palladio. Ambiente in primo piano in vista del decarboning del 2025

Ecoprogetto di Veritas

Decarbonizzazione e ambiente argomenti ormai fissi nelle agende della politica a tutti i livelli, in vista dell'abbandono nel nostro Paese dell’utilizzo del carbone, previsto per il 2025. A Fusina si pensa all'aggiornamento tecnologico per produrre energia, nella centrale Palladio, utilizzando il rifiuto secco trattato da Ecoprogetto, al posto del carbone e del legno, con beneficio per l'abbattimento delle emissioni di anidride carbonica e in termini di sfruttamento dell'economia circolare. La società, del gruppo Veritas, è in attesa del Via (valutazione dell'impatto ambientale) dalla Regione per procedere.

Economia circolare

Ecoprogetto trasforma il rifiuto secco in Css (combustibile solido secondario). In sostanza, ciò che non è più o non è ancora riciclabile o riutilizzabile, diventa un combustibile che sostituisce in co-combustione il carbone nella centrale dell’Enel Andrea Palladio, per produrre energia elettrica. L’impianto di Ecoprogetto tratta e trasforma ogni anno in Css circa 150.000 tonnellate di rifiuto secco, raccolte nell’area metropolitana di Venezia e a Mogliano Veneto. In questo territorio, nel 2018, sono state raccolte in totale oltre 530.000 tonnellate di rifiuti. Ecoprogetto, inoltre, toglie i materiali inerti (soprattutto ferrosi e vetrosi) ed elimina dal secco l’umidità residua, grazie al processo di bio-stabilizzazione. Questo processo consente a Veritas di limitare l’uso della discarica al 3% nel rispetto dell’economia circolare.

La differenziata

Quello che viene scartato, i sovvalli, vengono conferiti nella discarica del territorio comunale di Sant’Urbano, nel Padovano. Ecoprogetto sta però lavorando per ridurre drasticamente anche questo scarto, estraendone prima i materiali nobili. Veritas sta sensibilizzando Comuni e cittadini perché migliori la qualità delle raccolte, conferendo in maniera corretta rifiuti e materiali, per ridurre ulteriormente i sovvalli e i costi di smaltimento.

Biomassa

Ecoprogetto ha presentato alla Regione una richiesta di Via (Valutazione di impatto ambientale) per poter aggiornare le tecnologie già in funzione nei propri impianti di Porto Marghera, che prevede anche l’uso del calore dell’impianto per essiccare i fanghi da depurazione civile prodotti nel nostro territorio, ridurli e usarli come biomassa per recuperare energia. Anche in questo caso si tratta di un miglioramento per l’ambiente. Il sindaco di Sant’Urbano, Dionisio Fiocco, e il direttore del Bacino Venezia Ambiente, Luisa Tiraoro, hanno visitato venerdi a Fusina gli impianti di Ecoprogetto. Ad accompagnarli il direttore generale della società Ecoprogetto, Massimo Zanutto.

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