Pensioni, chi sceglie la quota 100 dovrà ancora aspettare (e dare un preavviso)

Le prime uscite anticipate per i pensionati del pubblico impiego ci saranno solo a partire dal mese di giugno 2019: ecco le novità sulla riforma delle pensioni del governo M5s-Lega

È sempre aperto il cantiere pensioni del governo. Quali sono le ultime novità sulla riforma previdenziale che nelle intenzioni dell'esecutivo dovrebbe consentire di superare gradualmente la legge Fornero? La cosiddetta "quota 100" dovrebbe permettere l'uscita anticipata dal lavoro quando la somma degli anni di lavoro e dei contributi totalizza il valore 100, con minimo 62 anni di età e di conseguenza 38 di contributi. In tal caso, l'assegno potrebbe ridursi dal 5 al 21%, secondo le stime della società Tabula per il Sole24Ore.

Il preavviso per gli statali

All'orizzonte ci sarebbe un nuovo slittamento della finestra di accesso a quota 100: i dipendenti statali che decideranno di anticipare la pensione usufruendo di "quota 100" dovranno dare un preavviso di altri tre mesi. Tradotto: le prime uscite anticipate per i pensionati del pubblico impiego ci saranno soltanto a partire dal mese di giugno 2019. Uno slittamento di altri tre mesi (rispetto all'ipotesi iniziale di marzo/aprile) che, nelle intenzioni del governo, dovrebbe permettere di ridurre sia la platea degli interessati all'uscita anticipata, sia gli stanziamenti necessari per finanziare la misura.

Cosa succede a chi sceglie quota 100

L'ultima novità in tema pensioni, riferisce Il Messaggero in un articolo a firma di Andrea Bassi, sarebbe maturata anche per andare incontro alle richieste del ministro della Funzione pubblica Giulia Bongiorno "che ha l'esigenza di organizzare i concorsi per sostituire, con i nuovi ingressi, il personale che andrà in pensione in modo da garantire la continuità amministrativa". Sono perlopiù dipendenti pubblici, infatti, coloro che nel 2019 matureranno il diritto ad anticipare la pensione con la quota 100. Le stime parlano di 170-180mila lavoratori del pubblico impiego che, in parte, andranno a sommarsi alle 147mila uscite già preventivate nel 2019 per il settore pubblico.

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I costi

Sui costi, come detto nei giorni scorsi, restano forti i dubbi dell'Inps. Secondo le stime del presidente Tito Boeri, l'insieme delle proposte del governo in materia di accesso anticipato alla pensione rispetto alle regole attuali peserebbe solo l'anno prossimo 7 miliardi in più rispetto alla spesa per le pensioni prevista attualmente, per poi crescere rapidamente e arrivare nel complesso, in dieci anni, a un valore di 140 miliardi aggiuntivi. Nei calcoli sui costi sono compresi la quota 100, il blocco dell'aspettativa di vita (dopo lo scalino della vecchiaia a 67 anni), la proroga dell'ape sociale e dell'opzione donna.

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