Riapre al pubblico Palazzo Cini a San Vio per i sessant'anni dell'Istituto di Storia dell'Arte

Il Palazzo che ospita la meravigliosa collezione di dipinti toscani e ferraresi, con opere di Giotto, Guariento, Botticelli, Filippo Lippi, Piero di Cosimo e Dosso Dossi, sarà visitabile da maggio a novembre grazie alla partnership con Assicurazioni Generali, già sostenitore istituzionale della Fondazione Giorgio Cini.

Nell’anno del sessantennale dell’Istituto di Storia dell’Arte, diretto da Luca Massimo Barbero, la Fondazione Giorgio Cini come segno di una rinnovata politica culturale, decide di riaprire al pubblico le sale espositive di Palazzo Cini dal 24 maggio al 2 novembre 2014. Main partner dell’iniziativa è Assicurazioni Generali.

Con la riapertura si vuole restituire alla città, per almeno sei mesi l'anno, l'opportunità di vedere i meravigliosi capolavori toscani e ferraresi custoditi nella preziosa Galleria. Contestualmente l’Istituto di Storia dell’Arte ha iniziato una nuova importante campagna di studio delle opere conservate, che sarà a disposizione della comunità scientifica internazionale. 

Palazzo Cini, straordinaria casa-museo un tempo dimora di Vittorio Cini, donato alla Fondazione dagli eredi esattamente trent’anni fa, è situato nel Museums mile, tra le Gallerie dell'Accademia, la Collezione Peggy Guggenheim e Punta della Dogana e conserva opere straordinarie di Giotto, Guariento, Botticelli, Filippo Lippi, Piero di Cosimo e Dosso Dossi. 

Nelle sale del primo piano nobile, arredate con mobili e oggetti d'arte che riflettono il carattere originario dell'abitazione e il gusto personale del grande collezionista, sono esposti una trentina di dipinti di scuola toscana, donati da Yana Cini alla Fondazione Giorgio Cini nel 1984, insieme alla parte del Palazzo che li ospita. Accanto alle opere pittoriche, tra cui spiccano Il giudizio di Paride di Sandro Botticelli la Madonna con il Bambino e due angeli di Piero di Cosimo e i dipinti di scuola ferrarese del Rinascimento concessi nel 1989 da Ylda Cini Guglielmi di Vulci, tra cui il San Giorgio di Cosmè Tura, sono raccolti alcuni significativi esempi di arti applicate tra cui: un servizio completo di porcellana della manifattura settecentesca veneziana dei Cozzi, placchette e cofanetti d'avorio della Bottega degli Embriachi, smalti rinascimentali, oreficerie, sculture in terracotta, credenze, cassapanche di notevole importanza, tra cui un raro cassone nuziale senese della metà del Trecento e una portantina napoletana del Settecento. 

Uno dei capolavori del rinascimento toscano della collezione di Palazzo Cini, Ritratto di due amici del Pontormo, sarà esposto nell’importante mostra Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della "maniera" (Firenze, Palazzo Strozzi, 8 marzo – 20 luglio 2014) all’interno di una significativa collaborazione tra Fondazione Giorgio Cini Galleria degli Uffizi e Fondazione Palazzo Strozzi che vede l'opportunità di uno scambio di opere tra le istituzioni creando un ponte tra le due grandi città d’arte: Venezia e Firenze.


Vernice stampa: 22 maggio 2014 ore 11-13

Date: 24 maggio – 2 novembre 2014

Orari: 11 – 19, chiuso il martedì (ultimo ingresso ore 18.15)

Sede: Palazzo Cini

Indirizzo: Campo San Vio, Dorsoduro 864 Venezia

Biglietteria: Intero 10 euro, ridotto 8 euro

Info: info@cini.it

Web: www.cini.it

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