Maturità 2019: gli studenti veneziani pronti a sostenere le prove d'esame

Tutte le novità, le date e le prove dell'esame di maturità 2019 per gli studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori

Maturità 2019: gli studenti veneziani pronti a sostenere la prima prova

A dare inizio agli esami di maturità 2019 c'è la prima prova di Italiano che si terrà mercoledì 19 giugno. Quest'anno, però, i maturandi del 2000 non saranno solo impegnati ad affrontare le prove previste per il conseguimento del diploma ma dovranno fare da cavia per le nuove modalità d'esame stipulate dal Ministero della Pubblica Istruzione. A due giorni dall'inizio della maturità scopriamo più nel dettaglio a cosa andranno incontro i maturandi del 2019, quali sono le novità e le prove che dovranno superare per ottenere il tanto desiderato diploma.

Maturità 2019: date delle prove e tassi di ammissione

A dare il via agli esami di maturità, per oltre 500.000 studenti in tutta Italia, ci sarà la prima prova, di Italiano, mercoledì 19 giugno. L'appuntamento è alle 8:30 con l'apertura del plico telematico dal quale si potrà accedere alle tracce. La seconda prova, avrà invece luogo il giorno successivo, giovedì 20 giugno sempre dalle 8:30 di mattina. Gli studenti che dovranno affrontare la maturità quest'anno sono esattamente 520.263, di cui 502.607 interni e 17.656 esterni secondo quato riportato dal sito ufficiale del MIUR. Per quanto riguarda il Veneto gli studenti maturandi sono invece 39 mila. Il tasso di ammissione all'esame è del 96,3% in tutta Italia e del 97,1% in Veneto. 

“La Maturità - spiega il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti - è uno dei primi traguardi importanti della propria vita. Siamo ai nastri di partenza, adesso. Ai ragazzi dico di non avere paura. Di mantenere lucidità. Di impegnarsi e dare il massimo. Ma soprattutto di godersi il momento. Preparatevi con serenità: l’Esame di Stato è un’occasione per esprimere se stessi e quanto si è appreso nel corso di studi”.

Tutte le novità delle prove scritte

Tra le novità dell'Esame di Stato 2019 c'è la riduzione delle prove scritte da tre a due, viene infatti eliminato il cosiddetto "quizzone" della terza prova.

La prima prova scritta, la prova di Italiano, avrà come fine l'accertamento della padronanza della lingua italiana da parte degli studenti, le loro capacità espressive e anche quelle critiche. Gli studenti e le studentesse ammessi alla maturità, dovranno, infatti, produrre un elaborato scegliendo tra 7 tracce diverse riferite a 3 tipologie di prova (tipologia A: due tracce - analisi del testo; tipologia B: tre tracce - analisi e produzione di un testo argomentativo, tipologia C: due tracce - riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. I settori tematici della prima prova scritta saranno: artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.

  • Tipologia A: Analisi del testo

Per quanto riguarda l'analisi del testo la novità principale riguarda il numero di tracce proposte: gli autori saranno due invece che uno per garantire la copertura di più ambiti cronologici, diversi generi e forme testuali. Si tratterà di testi letterari dall'Unità d'Italia a oggi.

  • Tipologia B: Testo argomentativo

L’analisi e produzione di un testo argomentativo (tipologia B) proporrà ai maturandi un singolo testo compiuto o un estratto da un testo più ampio, chiedendone l’interpretazione  seguita da una riflessione dello studente.

  • Tipologia C: Riflessione critica

Si tratta di un vero e proprio tema che proporrà problematiche vicine all’orizzonte delle esperienze di studentesse e studenti.

La seconda prova scritta è invece prevista per il 20 giugno e riguarderà non più una sola disciplima caratterizzante il percorso di studi ma ben due. Sarà quindi una prova mista (latino e greco per il classico, matematica e fisica per lo scientifico).

Nei giorni di prova scritta è assolutamente vietato l'uso di cellulari, smartphone, PC e qualsiasi altra apparecchiatura elettronica in grado di accedere alla rete o riprodurre file e immagini, la pena è l'espulsione dall'esame stesso.

Il colloquio orale

Un'altra grande novità della maturità 2019 è il colloquio orale che non prevede più la presentazione di una tesina ma corrisponderà a un'analisi e un commento del materiale che la commissione proporrà al candidato attraverso delle buste di cui il candidato stesso dovrà sceglierne una. A partire dal materiale della busta si svilupperà una trattazione più ampia e di carattere pluridisciplinare che espliciti il conseguimento degli obiettivi del profilo educativo, culturale e professionale (PECUP). I materiali proposti dalla commissione possono essere diversi, come testi in poesia o prosa, articoli di giornale o spunti tratti da riviste, riproduzioni di opere d'arte o grafici con dati, progetti, problemi legati alla specificità dell'indirizzo e così via.

Il punteggio finale

Il punteggio finale dell'Esame di Stato 2019 sarà in centesimi. Per l'assegnazione si parte dal credito scolastico di ogni studente (che arriva fino a 40 punti) ai quali possono essere aggiunti fino a 60 punti per l'esame di maturità: massimo 20 per ciascuna delle due prove scritte e 20 per il colloquio. Il punteggio minimo per superare l'esame resta quindi 60 e la Commissione può scegliere di integrare fino a un massimo di 5 punti extra qualora il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di almeno 50.

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