Venezia si scopre locomotiva "digitale" del semestre europeo tricolore

Oltre trenta eventi in quattro giorni di Digital Venice all'Arsenale. Presenti ministri e delegazioni da 28 Paesi. Oltre che il premier Renzi

Il bilancio di “Digital Venice”, la manifestazione che si è svolta all'Arsenale dal 7 al 12 luglio, è positivo secondo Ca' Farsetti. Sorriso sulle labbra per il commissario Vittorio Zappalorto, al fianco del direttore generale del Comune Marco Agostini e il direttore della Direzione Programmazione e Controllo Maurizio Carlin. Naturalmente al tavolo anche il direttore generale di Venis spa Alessandra Poggiani e il presidente di Vela spa, Piero Rosa Salva. Soprattutto perché, in tempi di magra, summit e convegni sono stati portati in porto a costo zero per il Comune. In pochi giorni in laguna poi sono sbarcati dieci ministri, 37 amministratori di multinazionali ICT, 40 spaker per una trentina di eventi. Circa 20mila gli utenti che hanno scaricato materiale dal sito della manifestazione. Con in più il "lascito" di alcuni partner privati che per poter operare hanno realizzato un wifi potenziato nell'Arsenale che rimarrà a beneficio della città.

“Non posso fare altro che ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa grande performance della nostra città – ha esordito il commissario – perché con questo evento, con cui abbiamo aperto il semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea, abbiamo contribuito a dare un'immagine diversa dell'Italia all'estero, di una naziona efficiente e avanzata anche tecnologicamente, presentandoci come una città e un Paese che sta lavorando alacremente, in cui ci sono intelligenze, voglia di fare e la volontà di andare avanti e affermarsi”.

La maggior parte degli eventi della “cinque giorni digitale” si sono svolti all'Arsenale, dimostrando – come hanno sottolineato anche il direttore Poggiani e il presidente Rosa Salva – la duttilità e le potenzialità di questo spazio, in grado di ospitare manifestazioni di eccellenza a livello internazionale.

Infine il direttore Agostini ha precisato come la riuscita dell'evento sia stata possibile grazie al delicato lavoro di preparazione e coordinamento guidato dall'amministrazione comunale, Venis e Vela, in stretta sinergia con collaborazione con lo Stato: “L'organizzazione del Digital Venice – ha concluso Agostini – è passata attraverso l'avvicendarsi di due governi e gli episodi che hanno interessato il nostro Comune. E' stato un esempio di collaborazione tra organi dello Stato ed Ente locale che abbiamo potuto portare a termine senza intoppi, sia per la forte intesa che per l'esperienza nella gestione di grandi eventi maturata in questi anni”.

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