Ex Municipalità, fallita la conciliazione con il Comune: "Valutiamo iniziative giuridiche"

Il tavolo di raffreddamento di martedì in Prefettura non ha avuto esito positivo. Saranno convocati i Consigli municipali per un confronto. Precari: incontro con il patriarca Moraglia

Nella foto: consiglio di Municipalità di Mestre Carpenedo

Nulla di fatto, ancora una volta. Non ha sortito i risultati sperati il tentativo di conciliazione di martedì mattina tra i sindacati e il Comune in merito alla riorganizzazione delle municipalità. Un provvedimento che, secondo l’assessore Paolo Romor, dovrà produrre un percorso di efficientamento e risparmio ma che, per i rappresentanti sindacali, "non è ancora in atto. Non vi sono motivi che stanno determinando una riduzione dei servizi".

I sindacati pensano alle vie legali oltre a possibili "iniziative di lotta". Spiegano in una nota congiunta i rappresentanti Cgil, Cisl, Uil e Csa "Il caos organizzativo prodotto dalla riorganizzazione sta creando notevole disagio ai lavoratori, con il concreto rischio che vengano quotidianamente lesi i loro diritti, a partire da quelli contrattuali. Non risponde al vero il fatto che i servizi stiano continuando a funzionare: si registrano continui ritardi e incertezze sia per le prestazioni sociali, sia per i servizi culturali. Ritardi dovuti alla scarsa organizzazione della direzione Progetti Specifici che non è in grado di ottemperare ai propri compiti".

"Anche rispetto agli emolumenti - continuano - il Comune ha negato problematiche rispetto al pagamento di indennità quando tutti sanno che, a partire dalle biblioteche, i problemi ci sono e il personale ne è a conoscenza. Grave che l'assessore Romor abbia respinto la nostra richiesta di aprire un tavolo di confronto affermando che il sindacato verrà solo informato". Ora il percorso di iniziative e mobilitazione continuerà. "Valuteremo - concludono i sindacati - quali iniziative giuridiche intraprendere di fronte al giudice del lavoro e quali iniziative di lotta assumere in occasione della discussione del Bilancio del Comune". Intanto sul fronte dei lavoratori precari del Comune martedì mattina c'è stato un incontro tra i rappresentanti sindacali e il patriarca Francesco Moraglia. I primi hanno fatto presente tutta la preoccupazione per il destino incerto dei lavoratori.

Di parere opposto l'assessore Romor: "I dipendenti delle Municipalità si trovano a svolgere le stesse funzioni rispetto al passato. Inoltre la riorganizzazione non va ad incidere sui servizi erogati al cittadino ma garantisce una più efficiente gestione della macchina comunale evitando doppioni e disparità di trattamento e consentendo di razionalizzare i costi. Il personale si trova ad avere un dirigente di riferimento diverso: se in passato, ad esempio, i servizi educativi venivano gestiti da sei direttori di Municipalità, oggi il riferimento è diventato unico nella figura del dirigente comunale del settore. Per quanto riguarda invece le problematiche lamentate dalle organizzazioni sulla gestione di ferie e permessi, l'amministrazione ha confermato l'impegno a minimizzare gli inevitabili inconvenienti connessi al passaggio dalla vecchia alla nuova forma organizzativa". Infine l'amministrazione ha chiarito di non ritenere la materia oggetto di contrattazione.

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