La Legge speciale su Venezia accelera "In Aula entro marzo"

Dopo la visita di ieri della commissione Ambiente del Senato l'attenzione si sposta sulle proposte sul tavolo. Il Comune punta a ottenere risorse e potere decisionale

"A marzo spero di portare la nuova Legge speciale in Aula". Lo ha detto chiaramente il presidente della commissione Ambiente del Senato Antonio D'Alì, ieri in sopralluogo con altri membri della commissione nella città lagunare. I parlamentari sono arrivati ieri mattina all'aeroporto Marco Polo, accolti da gran parte della Giunta comunale di Ca' Farsetti, e, questa è l'impressione, si sarebbero convinti che la città necessita di risorse. Soldi. Perché mantenere Venezia costa. Lo hanno visto durante le visite a Murano, all'Arsenale e a Punta della Dogana, tre luoghi in cui gli stanziamenti di Roma sono stati utilizzati.

 

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A Punta della Dogana la dimostrazione da parte dei vigili del fuoco della nuova rete antincendio, che presto dovrebbe raggiungere tutta la città. "Un'opera fondamentale per prevenire disastri", ha dichiarato il sindaco Giorgio Orsoni. Ma per ultimarla servono risorse. La commissione è al lavoro per trovare la quadra tra le diverse opzioni sul tavolo: quella dell'ex pm e ora senatore del Pd Felice Casson e una del Pdl. Alla Camera inoltre ci sono quelle di Andrea Martella, Partito Democratico, e della Lega Nord. Perché i soldi, tanti, stanziati dal Cipe sono andati unicamente al Mose. Per il resto Ca' Farsetti è rimasta con il becco asciutto.

Altra questione fondamentale sono le competenze. La "catena di comando" della città, questo è il pensiero del sindaco Orsoni, deve essere unificata. O almeno semplificata. In maniera che le iniziative siano più rapide. “Il nostro obiettivo è di far recuperare alla città il potere decisionale sulle scelte riguardanti il suo territorio e il suo futuro e la proposta di legge presentata dal senatore Casson va proprio in tal senso - ha dichiarato il primo cittadino - Da un lato è importante eliminare la sovrapposizione attuale di competenze  riguardanti le scelte sul territorio e dall’altro garantire alla città i finanziamenti necessari non solo per il completamento del Mose - conclude Orsoni - ma anche per tutti quegli interventi che sono indispensabili per la tutela e manutenzione di Venezia”. Tradotto in cifre: per mantenere la città servono cento milioni di euro l'anno. Anche Roma ci aiuti.

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