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Mazzon "l'americano": "Andare negli Usa e poi vedere il Taliercio fa rabbia"

L'allenatore in un'intervista concessa a Il Gazzettino spiega gli obiettivi della nuova stagione: "Puntiamo a migliorarci, anche se non è detto che a nomi altisonanti corrisponda un progresso"

La redazione 19 agosto 2012

Lunedì la presentazione ufficiale della squadra al Taliercio, quando inizierà ufficialmente la nuova stagione della Reyer Venezia. Il primo obiettivo? Iniziarla nel palazzetto mestrino, se il cronoprogramma dei lavori di adeguamento della struttura saranno rispettati. "Vogliamo tornare a casa - ha affermato coach Andrea Mazzon al Gazzettino - Però girare gli impianti americani e poi trovare palasport come il nostro fa un po' rabbia". L'allenatore orogranata è consapevole che in Italia la situazione impianti è ben diversa, però sa anche che Venezia da questo punto di vista può considerarsi "un'isola felice", perché il progetto Reyer ha comunque prospettive di crescita nel breve periodo. "L'impegno di tutti è altissimo. E quanto il presidente sta facendo è ammirevole - afferma - Non so se, al loro posto, avrei la stessa determinazione".

Ma poi la stagione si gioca sul parquet, e almeno sulla carta la squadra veneziana si è rinforzata, con gli acquisti di Eric Williams, Ivan Zoroski e Yakhouba Diawara. Poi c'è il giovane Candussi: "Per lui e Pipitone l'esempio deve essere Magro - spiega Mazzon - Dalla A Dilettanti alla Nazionale, ora in panchina al fianco di Gallinari. Ha saputo lavorare duro, fidarsi dello staff. Per i nuovi non diamo per scontato che a nomi altisonanti corrisponda un miglioramento. L'obiettivo è provare a migliorare, ma ci riusciremo solo col lavoro. Sarebbe ridicolo dire che la Reyer deve salvarsi, puntiamo a migliorarci magari senza gli infortuni nel finale dell'anno scorso".

L'allenatore però non dimentica chi ha avuto un ruolo importante nella cavalcata della Reyer fino alla massima serie, ringraziando Causin, Slay, Bryan, Meini e Allegretti per tutto quello che hanno fatto. Ma per chi se ne va, magari con qualche piccola polemica, c'è un coach che resta con un contratto pluriennale, e per un giramondo come Andrea Mazzon è una novità: "Per un po' mi avrete qui - dichiara l'allenatore - Si sta facendo qualcosa di veramente importante con serietà, abnegazione e privilegiando i fatti alle parole. C'è un proverbio veneziano: 'Prima de parlar, tasi'. Rispecchia l'Umana Rever. In un periodo difficile, la proprietà del presidente Brugnaro è una fortuna".

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Andrea Mazzon
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Reyer Venezia

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