Autostrada diabete: "Dall’innovazione tecnologica, necessari nuovi modelli di assistenza"

Assessore Lanzarin: «300mila veneti con il diabete. Team primari di assistenza per una presa in carico globale dei pazienti»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

«Il diabete fa parte delle malattie croniche, stimiamo che in Veneto ci siano almeno 300mila persone malate di diabete e circa 100 mila che non sanno di essere malate», ha sottolineato Manuela Lanzarin, assessore Sanità della Regione Veneto nel corso del convegno “Highway diabetes, il paziente al centro?” che si è tenuto all’ospedale San Bortolo di Vicenza. «Quindi abbiamo la necessità di mettere il paziente al centro e lo possiamo fare solo in un sistema integrato, in un sistema in cui la rete funzioni. E la rete vuol dire Medici di Famiglia, specialisti, specialisti farmacisti, vuol dire anche tessuto sociale. È in questo ambito che si è mosso il Veneto. Oggi con nuovo Piano Socio Sanitario regionale e con le Schede ospedaliere approvate definitivamente. La nuova tipologia d’intervento, definita con delibera della giunta regionale il 17 luglio scorso, prevede la nascita di “Team Primari di assistenza” che sono formati sempre dai Medici di Medicina generale, dagli specialisti, le professioni sanitarie, team che garantisce una presa in carico ottimale del paziente anche nei confronti delle malattie croniche».

Torna su
VeneziaToday è in caricamento