Augusto e Daniele, prossimi diaconi in vista del sacerdozio: l'ordinazione a San Marco con il Patriarca

La cerimonia avverrà sabato 9 novembre alle 15.30 nella Basilica di San Marco

Due studenti del Seminario Patriarcale di Venezia, Augusto Prinsen e Daniele Cagnati, saranno ordinati diaconi, in vista del sacerdozio, nel pomeriggio di sabato 9 novembre, alle 15.30, nella basilica cattedrale di S. Marco a Venezia per l’imposizione delle mani del Patriarca Francesco Moraglia che presiederà la Santa Messa solenne.

I due nuovi diaconi

Augusto Prinsen ha 32 anni, è nato in Olanda a Leiden (la città di Rembrandt) da papà olandese e mamma molisana e dall’età di 8 anni ha vissuto a Varese; si è laureato in Ingegneria meccanica al Politecnico di Milano ed ha anche lavorato per brevi periodi nel settore cantieristico (una raffineria e un inceneritore) ed anche in un’azienda di elicotteri; entrato in Seminario a Venezia nel settembre 2013 ha vissuto numerose esperienze pastorali in diverse realtà parrocchiali oltreché nel carcere maschile veneziano e come docente di religione al Collegio Morosini: è stato a Campalto, Lido, S. Barbara e Gazzera (per circa tre anni), Caorle, Mira e da un anno è a S. Lorenzo di Mestre. Daniele Cagnati compirà tra non molti giorni 31 anni e arriva da Jesolo Paese (parrocchia di S. Giovanni Battista); appassionato di rugby e di canto lirico (e in entrambi i contesti se la cavava bene…) si è diplomato ragioniere e in quel settore - oltre che come cameriere durante la stagione - ha lavorato per qualche anno; in Seminario da fine settembre 2013, oltreché di pastorale vocazionale, ha fatto anche lui diverse esperienze pastorali in più parrocchie e zone della Diocesi: a Jesolo, al Lido, a Caorle e poi (per due anni) a S. Giuseppe e al Corpus Domini di Mestre per poi giungere, da poche settimane, a servizio nelle parrocchie di Favaro.

Le promesse

Durante il rito di ordinazione i due futuri diaconi esprimeranno davanti al Vescovo le loro “promesse” di esercitare il diaconato “con umiltà e carità”, di custodire e annunciare la fede, di vivere nel celibato, di dedicarsi alla preghiera ed in particolare alla Liturgia delle Ore, di obbedienza al Vescovo e di “conformare tutta la vita a Cristo”.

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