Da rifugiati a imprenditori: a Mestre formazione allo start-up d’impresa

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Parte oggi a Mestre il corso di formazione per la creazione di micro-imprese rivolti a titolari di protezione internazionale. L'iniziativa, rientrante nell'ambito del progetto "RE-LAB: start up your business", prevede l'organizzazione di corsi nelle città di nelle città di Torino, Milano, Mestre, Trento e Roma, con la partecipazione di oltre 80 le persone in formazione.

Il progetto pilota intende sperimentare vie alternative di accesso al lavoro, partendo dalla consapevolezza che le persone rifugiate, spesso ricche di risorse e di esperienze professionali qualificate, hanno portati che devono essere valorizzati e che, analogamente ai migranti, hanno una spiccata attitudine al lavoro autonomo verso cui queste potenzialità possono essere indirizzate, favorendo così percorsi di piena autonomia e integrazione.

Il progetto è finanziato dal Fondo Europeo per i Rifugiati e promosso dall'International Training Centre of the ILO, insieme con il Consiglio Italiano per i Rifugiati, Micro Progress Onlus, l'Associazione Microfinanza e Sviluppo e il Comune di Venezia. Il progetto si avvale inoltre di una rete di organizzazioni che a vario titolo stanno offrendo il loro supporto all'iniziativa.

Importante il contributo di UniCredit che oggi a Mestre ha portato in aula il modulo formativo di educazione bancaria "In-formati", presso il CAF ACLI Mestre di Via Ulloa, dove educatori volontari di UniCredit hanno incontrato 20 rifugiati per tenere il corso "Il Dialogo Banca e Impresa", con l'obiettivo di illustrare le principali logiche sottostanti al processo di concessione del credito alle imprese.

UniCredit si inserisce nel progetto "Re-lab Start Up your business" attraverso "In-formati", il programma di educazione bancaria con il quale dal 2011 a oggi ha già portato in aula più di 36 mila persone in 68 diverse città italiane, incontrando 6 diverse tipologie di destinatari (giovani, famiglie, anziani, imprese, immigrati, non profit) per supportare la crescita dei territori, l'inclusione economica dei cittadini e il contenimento di fenomeni di sovra indebitamento attraverso la realizzazione di corsi gratuiti tenuti volontariamente da personale della banca. Il corso in programma domani a Milano sarà caratterizzato, come tutti quelli di In-formati, da contenuti e stile di linguaggio semplice e pratico.

"ILO mette in campo la sua esperienza maturata in 10 di lavoro per il sostegno all'imprenditoria come fattore di crescita, occupazione e riduzione della povertà. Considerate le difficoltà del fare impresa in Italia soprattutto in tempi di crisi economica, è necessario fornire tutti gli strumenti utili per favorire un avvio di impresa concreto e sostenibile" - dichiara Monica Rossi Rizzi, responsabile del progetto dell'International Training Centre of the ILO.

Il tasso di mortalità delle neo-imprese italiane si attesta intorno al 25-30% nel primo anno di attività. Per contrastare questa tendenza il progetto stabilisce relazioni di supporto all'avvio d'impresa sia durante la formazione e sia nella successiva fase di accompagnamento, mettendo in contatto i potenziali imprenditori con il mondo della finanza "alternativa", dalle banche di credito cooperativo agli istituti di microcredito.

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