Artigiani senza segreti, riparte "Na sera in bottega": in programma visite guidate e laboratori

L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto "Venezia, i micro distretti si raccontano": articolata in otto appuntamenti consentirà di vivere l'esperienza unica di un viaggio guidato nelle botteghe artigiane

La Venezia degli antichi mestieri come non l'avete mai vista. Questa è l'opportunità che anche quest'anno la Confartigianato Imprese Venezia con il sostegno della Camera di Commercio di Venezia Rovigo offrirà a turisti e cittadini, dando la possibilità di scoprire i segreti degli antichi mestieri che si tramandano da generazioni in Centro Storico come quello del tappezziere, del terrazziere, del torrefattore, del costumista teatrale, del battiloro dello stampatore e del tessitore.

Otto appuntamenti

L'iniziativa, rientra nell'ambito del progetto "Venezia, i micro distretti si raccontano", e articolata in otto appuntamenti consentirà di vivere l'esperienza unica di un viaggio guidato nelle botteghe artigiane che hanno aderito all'iniziativa e che sveleranno una Venezia segreta e sconosciuta ai più. «Le botteghe artigiane – dice Gianni De Checchi Segretario di Confartigianato Imprese Venezia - costituiscono luoghi unici e sorprendenti della nostra Città, spazi di creatività, ispirazione, sperimentazione. Con questo ciclo di incontri i laboratori artigiani si apriranno alla Città e ai curiosi, tra momenti di convivialità e di riscoperta dei mestieri, delle storie e delle esperienze creative dei nostri artigiani». Con un obiettivo nobile, quello di svelare cos'è l’artigianato d’eccellenza, ovvero un'arte nobile che fonde architettura, design l'arte di saper fare e la cultura della bellezza come antitesi alla standardizzazione della globalizzazione.

Importante iniziativa

Il ciclo di incontri, in oparte già avviato si concluderà a novembre e intanto ha già visto una prima serata nella suggestiva cornice della falegnameria Cuogo.«Paolo Cuogo, assieme al figlio Alvise, - spiega Enrico Vettore, Responsabile Categorie dell'Associazione di San Lio e coordinatore del progetto - rappresentano un caso decisamente atipico nel panorama dell'imprenditoria del Centro Storico per due motivi: il primo è dato dal passaggio generazionale in atto che garantirà un futuro dell'attività, il secondo è che hanno trovato una un sede produttiva dopo un recente sfratto, superando gli ostacoli del passaggio generazionale e del caro affitti, due elementi alla base della moria e della perdita di antichi mestieri e saperi che hanno fatto grande la Serenissima nei secoli». «L’importanza di queste esperienze è duplice – prosegue Andrea Bertoldini, Presidente di Confartigianato Imprese Venezia -: da un lato permette l’incontro con i mestieri della nostra tradizione e con le eccellenze della nostra Città offrendo la possibilità di visitare spazi storicamente rilevanti; dall’altro, attraverso la proposta di corsi e workshop creativi, fa delle imprese artigiane i formatori imprescindibili delle future generazioni, gli unici a consentire il prezioso passaggio di tecniche plurisecolari ai più giovani, stimolando la loro creatività e voglia di sperimentazione". Il prossimo appuntamento previsto sarà martedì 1 ottobre quando il tappezziere Luigi Dal Mas aprirà il suo laboratorio di tappezzerie e tendaggi, dove sarà possibile riscoprire i suoi primi 50 anni di lavoro e passione per “il bello e ben fatto». Gli eventi sono gratuiti.

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