Il regolamento comunale non piace al M5S: "La fiera del divieto. Daspo anche al sindaco?"

"Il risultato sarà quello di ingolfare la macchina burocratica, distogliendola da compiti ben più importanti. Il sindaco vuole nascondere l'incapacità di gestire i flussi turistici"

La bozza di regolamento, ancora in fase di approvazione al Comune, ha già i suoi detrattori. Il M5S non risparmia critiche sulla lista dei divieti, una ventina in tutto, e sul Daspo, l'allontanamento dalla città in caso di inosservanza delle disposizioni. Dal divieto di consumare pasti in strada a quello di bagnarsi nei canali della città: "La fiera del divieto", scrive Davide Scano, capogruppo dei 5 Stelle.

I turisti scoprono i divieti a San Marco

Gestire il turismo

"Brugnaro vuole nascondere l'incapacità di gestire i crescenti flussi turistici con ridicole misure che nemmeno certi regimi dittatoriali si sarebbero mai sognati di imporre - scrive Scano -. Il risultato concreto sarà quello di ingolfare la macchina burocratica, e con i Daspo anche la Questura, distogliendola così da compiti ben più importanti".

I divieti

C'è il divieto di tuffarsi, fare pic nic in zone vietate, lavarsi nelle fontane, organizzare addii al celibato-nubilato. Non si possono fare aperitivi sulle barche o sui muretti, a tutti è vietato il consumo di stupefacenti, e forme eccessive di consumo di alcol (quindi un freno ai "bacaro tour" e simili, se diventano molesti). Non sarà pià possibile girare con alcolici in mano. Altre regole impongono il divieto di intralciare gli accessi a ferrovie, aeroporto, chiese, scuole, piazze, parchi, monumenti. Un modo per bloccare l'azione di accattoni e portabagagli abusivi, ad esempio, ma anche di artisti di strada.

Stop al 'turismo cafone'

Daspo

"La cosa incredibile - afferma Scano - è che lo stesso sindaco potrà essere soggetto a Daspo, non appena farà l'ordinanza per collocare i tornelli di accesso ad alcune zone della città lagunare, in base a quanto prescritto dal regolamento. L'articolo 5 della nuova bozza sanziona infatti 'chiunque ponga in essere condotte atte a limitare o impedire l'accessibilità e la fruizione delle aree del territorio comunale ricomprese all'interno del perimetro del sito Unesco Venezia e la sua Laguna'. Ci chiediamo l'utilità di vietare a un lavoratore, non residente, di consumare un pasto seduto su una panchina a Mestre, punibile con l'allontanamento dalla città. O il senso di allontanare una famiglia residente che decide di organizzare una gita al parco con pic nic".

Approvazione

Il regolamento dovrà essere approvato in giunta, quindi dovrà passare in Consiglio, entro luglio. Le prescrizioni si aggiungono ad altre come lo stop all'apertura di nuovi take away, e quella, in fase di definizione, di apertura di nuovi bar e ristoranti.


 

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