Incendio alla EcoRicicli di Fusina: rogo spento, analisi Arpav tra Giare e Malcontenta

Area sequestrata dalla Magistratura. Lunghe le operazioni di smassamento. Non si placano le polemiche per le fake news. Brugnaro: "Non prendere come oro colato ciò che si trova sul web"

Foto di Francesco Lanza

Si sono concluse nelle prime ore della mattinata di giovedì le operazioni di spegnimento dell'incendio al capannone della Eco-Ricicli di Fusina, completamente distrutto dalla furia delle fiamme in pochi minuti mercoledì. L'area è stata posta sotto sequestro dalla magistratura. I danni sono ingenti e ammontano a un paio di milioni di euro. Sul posto gli operatori Arpav, che hanno "certificato" l'assenza di ulteriori focolai insieme ai vigili del fuoco. Quest'ultimi continueranno le operazioni di smassamento del materiale andato distrutto nelle prossime ore.

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Del resto il capannone, inaugurato a dicembre, era di dimensioni molto estese. All'interno materiali ingombranti, come materassi o mobili in legno. Pochissima plastica, praticamente nulla. Per questo motivo fin dalle prime rilevazioni degli ispettori Arpav si è capito che l'enorme nube di fumo che si è alzata in cielo non avrebbe portato con sé sostanze tossiche derivate dalla combustione di materiali derivati dal petrolio. All'inizio, poco prima delle 10.30, la preoccupazione ha raggiunto livelli altissimi: l'incendio è stato visibile dalla laguna e dalla terraferma. L'attenzione dei residenti si è focalizzata su Porto Marghera, con tutti i timori che l'area industriale (con i suoi stabilimenti "a rischio") porta con sé. Giovedì l'Arpav ha pubblicato tutti i risultati delle analisi effettuate sul posto (ECCOLI).

LE FIAMME NELLO STABILIMENTO

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A mettere i bastoni tra le ruote alle comunicazioni ufficiali ci si è messo anche un messaggio diventato virale sui social network che, con linguaggio volutamente burocratico e istituzionale, invitava a chiudere le finestre e a farsi trovare pronti. E' rimbalzato di bacheca in bacheca, al punto che un utente ha risposto "ma dobbiamo credere a questo o al Comune?". E' il dubbio che ha attanagliato tanti, generando psicosi. Il Comune ha annunciato la volontà di denunciare l'autore della fake news. "Mi sembra che l'opera di comunicazione abbia fatto il suo lavoro - ha commentato giovedì il sindaco Brugnaro - Su quello che circola sul web non si può prendere tutto per oro colato. Dai vaccini ai consigli elettorali. Credibilità e coerenza sono valori che vanno riscoperti. A Venezia se qualcuno diceva una cosa che non andava bene sotto al Todaro gli tagliavano la testa. A quel tempo".

L'ENORME NUBE IN CIELO - VIDEO

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Intanto, sul fronte ambientale, i tecnici Arpav, al termine del sopralluogo alla EcoRicicli (dove la maggior parte dei rifiuti è stata caricata in cassoni scarrabili), si sono portati nelle zone di Malcontenta, Dogaletto e Giare, dove mercoledì sono giunte diverse segnalazioni di forti odori. Al punto che nel tardo pomeriggio l'amministrazione comunale di Mira aveva diramato una nota consigliando ai cittadini, per precauzione, di tenere chiuse le finestre (specie quelli di Giare).

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