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Incendio a Fusina, falsi messaggi allarmistici. D'Este: "Denunceremo il responsabile"

L'assessore alla Sicurezza in sopralluogo con il "collega" De Martin all'impianto Eco-Ricicli: "Comunicazioni ufficiali tempestive. Ci aspettiamo la solidarietà dei Comuni limitrofi"

"Presenteremo querela di fronte alle autorità competenti, perché non ci si può permettere di dare informazioni non avendone magari le competenze necessarie". Parola dell'assessore alla Sicurezza, Giorgio D'Este, che nel primo pomeriggio di mercoledì ha effettuato un sopralluogo all'interno dello stabilimento Eco-Ricicli di Fusina, in via della Geologia. Dopo che le fiamme sono state in gran parte spente, a tenere banco è il panico che si è moltiplicato sui social network, autorigenerandosi di volta in volta che i messaggi allarmistici che sono entrati in "circolo" raggiungevano nuovi smartphone o tablet. "Non c'è nulla da temere - sottolinea l'assessore - tant'è che non abbiamo attivato il protocollo ad hoc per informare la popolazione per l'allarme chimico. Non ce n'era bisogno. Giovedì chiederemo ufficialmente di capire chi abbia messo in circolo informazioni false. E' procurato allarme".

IL GIORNO DOPO: INCENDIO SPENTO, RILIEVI ARPAV A MIRA, AREA SEQUESTRATA

QUI LE FOTO E I VIDEO DELL'INCENDIO

LE IMMAGINI DEL ROGO DALL'ELICOTTERO DEI POMPIERI - VIDEO

FALSO MESSAGGIO ALLARMISTICO SU WHATSAPP DIVENTA VIRALE, VERITAS: "NON DICE LA VERITA'"

IL MESSAGGIO SCORRETTO - C'è soprattutto un messaggio che ha causato molta confusione, diventando virale: "Arpav e Protezione Civile raccomandano di mantenere chiuse le finestre e di non uscire all’esterno degli edifici se non indispensabile pertanto, a scopo precauzionale, vi invitiamo ad attenervi a tali indicazioni. Per chiarezza la colonna di fumo al momento sta interessando le zone di Chirignago e Spinea, ma nel caso la direzione dei venti cambiasse non dobbiamo farci trovare impreparati".

L'ENORME NUBE IN CIELO - VIDEO

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LA REPLICA DI VERITAS - Si tratta di informazioni del tutto scorrette, su cui la stessa Veritas ha deciso di inviare un comunicato ad hoc: "Una prima imprecisione è che il Simage ha diffuso Sms di tutt'altro tipo, con indicazioni comportamentali del tutto opposte - dichiara il gruppo - non ci sono ricadute né a Chirignago, né a pinea. In nessun caso la nube poteva andare a nordovest. Terza imprecisione - conclude - nessun Ente ha dichiarato una emergenza relativa a un incidente chimico rilevante, nel caso sarebbero stati attivati gli allarmi sonori, ovvero le sirene esistenti nelle zone di Marghera, Malcontenta e Mira. L’impianto di Eco-Ricicli, in particolare la sua sezione che tratta gli ingombranti, non rientra certamente nelle industrie a rischio come censite dalla Legge SEVESO, inoltre chi ha scritto il messaggio dichiara la propria ignoranza poiché il Piano di Emergenza Esterno per i rischi industriali non è del Comune di Venezia, ma della Prefettura di Venezia".

"COMUNICAZIONE TEMPESTIVA" - Scattato l’allarme di pericolo, è stato avviato immediatamente il protocollo di comunicazione d'emergenza con avvisi alla cittadinanza sul sito internet, canale Live, profilo Twitter e Facebook del Comune di Venezia. La dirigente comunale ai Servizi educativi ha subito diramato un messaggio alle scuole invitando i responsabili trattenere i bambini nelle aule. Invito in seguito ritirato non appena l’Arpav ha escluso ogni pericolo per la salute della popolazione.

"MONITORAGGI NEI PROSSIMI GIORNI" - L’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin, durante la sua visita al centro di Fusina, ha dichiarato: “Da questa mattina sia io che il sindaco stiamo personalmente seguendo la situazione e siamo in contatto con i tecnici Arpav che hanno il compito di monitorare la qualità dell'aria. I dati rilevati finora confermano che non vi è alcun pericolo per la popolazione, e questo è l'aspetto che ha più importanza in assoluto. Arpav anche nei prossimi giorni continuerà a monitorare la qualità dell'aria per dare ai cittadini un'informazione tempestiva e costante. Un altro aspetto importante – ha sottolineato - è che questo ecocentro è della Città metropolitana e vi si smaltiscono rifiuti anche da altri comuni. Auspichiamo la loro solidarietà”.

IL DIRETTORE GENERALE DI VERITAS, RAZZINI - “Dispiace - ha commentato il dg del gruppo - che un impianto nuovo sia andato distrutto e debba essere interamente rifatto. Per fortuna non avremo disservizi, perché la nostra rete ci consente di dirottare i carichi in altre zone della provincia. Ci metteremo immediatamente al lavoro per ricominciare. Raccogliamo circa diciassettemila tonnellate di rifiuti ingombranti all’anno da tutta la provincia che vengono smontati per il riciclo, e una parte triturati. Probabilmente, nel farlo è successo qualcosa che ora i tecnici appureranno. I nostri operai hanno agito al limite dell’eroismo. A loro va il nostro ringraziamento per quanto hanno fatto”.

IL PRESIDENTE DELLA MUNICIPALITA', BETTIN - "Tra le lezioni di quest’ultima esperienza, va posta quella che invita a considerare e controllare sempre le fonti più autorevoli sulla situazione in atto (SIMAGE, Comune, azienda, Arpav) per avere i dati più precisi - ha dichiarato il presidente Bettin - Un’altra lezione da trarre è che va messo ogni filtro, passato a ogni possibile controllo, qualunque cosa entri nei magazzini e poi negli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti. In effetti, il controllo va fatto anche a monte, laddove, spesso, degli incivili abbandonano in luoghi e modi impropri i rifiuti. Forse è stata l’esplosione di una bomboletta spray – è una delle ipotesi in campo – impropriamente finita tra gli ingombranti a innescare l’incendio. Questo va evitato, come vanno evitate concentrazioni contigue di impianti o depositi di sostanze rischiose".
 

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