Est Capital dopo lo stop alle trattative di Ca' Farsetti: "Hanno fatto tutto loro"

In un comunicato la società dichiara di aspettare la decisione del giudice sulla querelle riguardante il recupero dell'area dell'ex Ospedale al Mare: "In questo modo cercare di attirare investimenti nel nostro Paese non è difficile, è inutile"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Nella mattinata di oggi EstCapital., quale gestore del Fondo RealVenice II, ha avuto notizia che la Giunta del Comune di Venezia, con riferimento al preliminare di acquisto del complesso immobiliare denominato "ex Ospedale al mare" del Lido di Venezia, non ha approvato la bozza di accordo transattivo relativo alle controversie sulla esecuzione del preliminare stesso, che paradossalmente era stata proposta proprio dagli Uffici Comunali.

A partire da giugno 2012, data nella quale il Fondo ha dovuto dichiarare risolto il preliminare per mancato rispetto dei termini contrattuali, il Comune di Venezia ha chiesto per ben quattro volte al Giudice investito del procedimento cautelare da cui dipende la restituzione dell'acconto di € 31,6 milioni depositato c/o la Cassa di Risparmio di Venezia, un rinvio dell'udienza di discussione e il Fondo vi ha sempre aderito nel tentativo di risolvere bonariamente la questione. Ad ogni rinvio è corrisposta una nuova e differente proposta dell'Amministrazione, ivi inclusa l'ultima. Il Fondo ha sviluppato a proprie spese la struttura di una possibile transazione e ogni volta l'Amministrazione Comunale ha cambiato le carte in tavola per una ragione o un'altra all'ultimo momento.

Il Fondo, che ha già versato al Comune di Venezia in esecuzione del preliminare l'importo di € 54,9 milioni, di fronte alle inadempienze e alla incoerenza dell'Amministrazione Comunale non può che insistere per la decisione relativa allo svincolo delle somme depositate presso il Tesoriere del Comune di Venezia e chiederà immediata pronuncia al Tribunale di Venezia affinché il Comune sia condannato alla restituzione degli ingenti acconti già versati ed al risarcimento del gravissimo danno subito, in relazione agli investimenti già effettuati ed alle spese sostenute, previa risoluzione del contratto preliminare. In questo modo cercare di attirare investimenti nel nostro Paese non è difficile, è inutile.

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