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Prova sul campo: due vaporetti ad alimentazione ibrida nei canali di Venezia | VIDEO

Un mezzo Actv e uno di Alilaguna hanno effettuato stamattina una «simulazione di operatività reale». Nei prossimi mesi sarà avviato il processo di riconversione della flotta

 

Due vaporetti ibridi si sono mossi stamattina nei canali di Venezia: l'E1 di Actv ha percorso il tragitto da piazzale Roma fino all'Arsenale, lungo tutto il Canal Grande; il "Liuto" di Alilaguna, invece, ha navigato nel bacino di San Marco. È una «simulazione di operatività reale» con due mezzi green, alimentati in modalità diesel-elettrico, silenziosi e a basso inquinamento. «Con queste soluzioni tecniche innovative - ha commentato il sindaco Luigi Brugnaro - possiamo ridurre inquinamento acustico, moto ondoso e impatto ambientale».

Il motobattello E1, realizzato da Avm/Actv in partnership con Siemens, è frutto di un processo di ricerca sui nuovi sistemi di propulsione: è una motorizzazione ibrida cosiddetta in serie, dove un gruppo elettrogeno carica delle batterie che servono alla propulsione. Il PLC (controllore logico programmabile) di bordo accende e spegne automaticamente il generatore in base allo stato di carica delle batterie. Nato nel 1988 come mezzo sperimentale all’interno di un progetto europeo, è stato recentemente dotato di componenti di propulsione di nuova generazione. Lo scafo in alluminio è stato studiato specificamente per migliorare le prestazioni: riduzione del moto ondoso e della turbolenza legata alla propulsione, miglioramento della manovrabilità, diminuzione dei costi di manutenzione grazie all'impiego di materiali resistenti, riduzione dell’inquinamento acustico e atmosferico. È lungo 24,75 metri, largo 4,22 e ha una portata di 230 passeggeri con 100 posti a sedere.

La flotta di Actv, come anticipato dall'assessore Boraso qualche settimana fa, avrà 69 unità navali ibride tra nuove acquisizioni (34) e rimotorizzazioni (35) di quelle esistenti. Alla fine, aveva detto Boraso, «tutte le linee del centro storico saranno green: i vaporetti navigheranno nei canali interni azzerando totalmente l'inquinamento e i rumori e riducendo il moto ondoso».

Per la riconversione dei motori servirà del tempo, circa 2 o 3 anni: un'operazione possibile grazie ad un finanziamento di oltre 130 milioni di euro proveniente da specifici fondi nazionali destinati alle Regioni nel biennio 2018-2019 e attribuiti al Comune di Venezia con una delibera regionale approvata a marzo. Altre risorse saranno a carico direttamente dell'azienda di trasporto pubblico.

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