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Sciopero del panino, genitori in trincea. Brugnaro: "Mai firmato alcun impegno"

Iniziativa dei comitati di Mestre e Chirignago: il 25 ottobre i bambini mangeranno al sacco contro i rincari dei buoni. Il sindaco: "Qui le tariffe più basse, il Comune ha dei costi. Non ho firmato alcun impegno, ognuno qui si ricorda le cose sue. Ma perché non hanno protestato a settembre?". Sulla vicenda è intervenuto anche l'assessore alle Politiche educative, Paolo Romor. L'esponente della giunta venezia ricorda in una nota come "in campagna elettorale fosse stato sottoscritto l'impegno, richiesto da più parti, di ristabilire il limite del 60%, per la copertura del costo del servizio di refezione scolastica a carico degli utenti (limite abrogato dal commissario Zappalorto con la modifica dell' articolo 10 del Regolamento di Refezione Scolastica)". Nella nota si comunica che "attualmente, la predetta copertura a carico dell'utenza risulta pari al 52,6%, valore che l'amministrazione, per l'anno in corso, non intende innalzare. La quota, di cui si fa carico l'ente, comporta per il 2016 uno stanziamento di oltre 8 milioni di euro, importo che costituisce un cospicuo intervento in favore delle famiglie e che non può essere, almeno per ora, aumentato in ragione del limite costituito delle risorse disponibili". L’assessore, inoltre, segnala come le tariffe, in vigore dopo l'aumento introdotto dalla gestione commissariale (ovvero 4 euro per le materne, 4,25 euro per elementari e medie) siano inferiori alla media dei Comuni capoluogo di provincia del Veneto. Nella nota Romor dichiara anche che il Comune si fa carico anche di 2.530 esenzioni (delle quali quasi il 90% sono totali) su 14.075 utenti; "esenzioni per le quali sono stati avviati approfonditi controlli, anche in collaborazione con la guardia di finanza e, a breve, tramite l'introduzione di un nuovo, specifico, programma informatico", conclude.

 

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