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Bomba day, ecco il momento dell'esplosione in mare | VIDEO

Il brillamento dei 130 chili di tritolo al largo della bocca di porto di Malamocco nel pomeriggio di domenica 2 febbraio, giorno del disinnesco dell'ordigno della seconda guerra mondiale

 

Si sono concluse alle 15.38 , con il brillamento in mare del contenuto dell’ordigno, le operazioni di disinnesco della bomba da 230 chili, contenente 127 chili di tritolo, che il 15 gennaio scorso era stata trovata in via Ferraris a Porto Marghera, durante i lavori di Veritas per la realizzazione di vasche per le acque reflue. Fortunatamente la bomba, residuato bellico americano, modello An M64 General Purpose (generalmente utilizzata per distruggere obiettivi come infrastrutture e depositi) non è esplosa, nonostante l’operaio addetto allo scavatore l’avesse urtata con la benna. L’attività ha visto un imponente lavoro di coordinamento da parte del centro operativo misto della protezione civile della prefettura di Venezia al comando dei vigili del fuoco di Venezia. Le operazioni sono iniziate questa mattina prima dell’alba, con il coinvolgimento di tutte le forze dell’ordine impiegate nelle attività di sorveglianza, sgombero, regolazione del traffico, assistenza e disinnesco: polizia di Stato e guardia di finanza (60 uomini con 25 pattuglie), carabinieri con 50 uomini e 15 pattuglie, 20 soldati dell’esercito di cui 4 artificieri qualificati, 9 militari della guardia costiera della Marina militare, polizia locale con 136 agenti, e poi ancora 15 volontari della Croce verde, 14 ambulanze del Suem, 1 unità polo soccorso, 1 nucleo nbcr, oltre a ben 188 volontari della protezione civile. Tutti in servizio anche i vigili del fuoco.

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