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Squero Tramontin, Elena ed Elisabetta: «Così rivivono gondole e memoria di papà» | VD

Le figlie continuano il cantiere del padre Roberto, erede della dinastia dei Maestri d’Ascia del rio di Ognissanti, a Dorsoduro

 

L'artigianato resiste. Elena ed Elisabetta Tramontin, figlie poco più che trentenni di Roberto, maestro d'ascia dello storico squero di Dorsoduro scomparso l'anno scorso, hanno deciso di continuare la tradizione lasciata dal padre: quella della costruzione a mano delle gondole. «Noi siamo nate e cresciute qui - raccontano - abbandonare questo posto sarebbe come lasciare casa nostra. Ringraziamo la città che ci ha supportato in questo. Terremo viva la memoria e l'amore che papà aveva per le sue gondole». Con loro ci sarà Matteo Tamassia, cha ha affiancato Roberto per una decina d'anni: «Mi sento di poter portare avanti i segreti del mestiere che ho appreso in questo squero». L'attività di Domenico Tramontin & figli nata nel 1884 rischiava di chiudere, ma le ragazze non si sono perse d'animo. Aiutate dall'amministrazione comunale, proprio nel giorno dell'anniversario dei 135 anni del cantiere, hanno annunciato la ripartenza.
 

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