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Le associazioni di categoria incontrano l'Ulss 3 per informarsi sul coronavirus | VIDEO

I commercianti hanno chiesto un meeting per sapere di più sull'epidemia e sulle azioni da mettere in pratica per limitare le possibilità di diffusione. È una delle iniziative informative pensate dal'azienda sanitaria, che ha anche incontrato i sindaci e i medici di base del territorio

 

L'Ulss 3 ha costruito una rete di collaborazione con i medici e i pediatri di famiglia, con la prefettura, la protezione civile, con l'Usmaf, i sindaci, le associazioni di categoria.

In Italia la circolare ministeriale del 22 gennaio 2020 ha stabilito l'attivazione del sistema di sorveglianza dei casi sospetti di infezione. Il coordinamento della sorveglianza è affidato all'istituto superiore della sanità, che raccoglie le segnalazioni provenienti dalle Regioni. In Veneto è stata attivata una task-force regionale composta da dipartimento prevenzione, unità malattie infettive, direttori delle cure primarie, della programmazione sanitaria, del centro emergenze urgenze e dei servizi igiene sanità pubblica, oltre che da un rappresentante delle professioni sanitarie, che ha il compito di coordinare le modalità operative e di comunicazione alle varie Ulss. In ogni unità locale è presente una task-force aziendale (Cesp - comitato per le emergenze di sanità pubblica) che agisce attraverso un braccio operativo costituito da medici e operatori sanitari cui spetta il compito di prendere in carico il paziente e sorvegliare i casi eventuali.

Finora, tutti i casi sottoposti ad accertamenti nel nostro territorio sono risultati negativi. Gli ultimi sono: le persone entrate a contatto con una coppia di Taiwan che ha viaggiato in Italia e che, tornata in patria, è risultata affetta dal virus; e un turista coreano che, arrivato all'aeroporto di Venezia, presentava uno stato febbrile.

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