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Zaia: «Il contagiato di Mira non avrebbe avuto alcun contatto con portatori primari» VIDEO

Le parole del presidente della Regione Luca Zaia al termine del punto nella sede della protezione civile a Marghera, dove si è tenuta una videoconferenza con la Presidenza del consiglio

 

«Questo è un altro caso di scuola, il paziente (il primo contagiato del Veneziano, 67enne di Mira, ndr.) non avrebbe avuto nessun contatto con alcun portatore primario. Credo si possa dire che ormai il virus si trovi ovunque. Come succede per le normali influenze, non si sa da chi lo si prende». Queste le parole del presidente della regione Veneto Luca Zaia al termine della riunione in videoconferenza con Presidenza del Consiglio e protezione civile questa mattina a Marghera. Un governatore parso evidentemente preoccupato, ma che ha invitato tutti a non cadere nel panico.

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La situazione in Italia e nel Veneto

«Tutte le strutture competenti, sia a livello centrale che a livello territoriale, stanno mettendo in atto tutte le attività già previste da diverse settimane dai vertici sanitari nazionali nel caso di arrivo del fenomeno in Italia. - ha commentato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà, presente al tavolo tecnico - Sono in atto tutte le procedure per monitorare gli eventi che si presentano e rompere la catena del contagio. Il sistema sanitario nazionale, coordinato dal ministro Roberto Speranza, e il sistema di Protezione Civile, coordinato dal Prefetto Borrelli, stanno lavorando in sinergia per gestire sia le attività di controllo che le attività di screening e di intervento nei casi positivi. Lì dove si presentano casi di contagio, scattano tutti i protocolli di profilassi necessari, previsti dal piano. Tutte le strutture interessate si tengono quotidianamente in aggiornamento, sia per seguire il fenomeno che per pianificare nel dettaglio tutti gli interventi necessari».

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