"Cercare lavoro è un lavoro", aprono quattro sportelli per i disoccupati

L'iniziativa è stata presentata a Ca' Farsetti dall'assessore al Decentramento Tiziana Agostini. Si forniranno sostegno e mezzi per trovare occupazione e affinare le proprie professionalità

"Cercare un lavoro è un lavoro!” Questo lo slogan del progetto Informalavoro che ha preso avvio questa mattina a Mestre, ai cui sportelli decentrati si sono già presentati numerosi cittadini. L'iniziativa è stata presentata oggi a Ca' Farsetti, con una conferenza stampa, cui sono intervenuti, oltre all'assessore alla Città metropolitana, Decentramento e Municipalità, Tiziana Agostini, il delegato del sindaco alle Politiche del lavoro, Sebastiano Bonzio, il responsabile del Servizio problemi del lavoro, Maurizio Vezzà, i presidenti delle municipalità di Venezia Murano Burano, Erminio Viero, di Favaro Veneto, Ezio Ordgoni, di Chrirignago Zelarino, Maurizio Enzo, nonché Marco Zamarchi e Maurizio Busacca delle cooperative CoGes e Sumo, che gestiscono il progetto.

Si tratta, come hanno spiegato Bonzio e Agostini, di un servizio destinato alle persone inoccupate, disoccupate e ai lavoratori in mobilità, che si avvale di psicologi, educatori e assistenti sociali, per promuovere percorsi personalizzati di orientamento, bilancio di competenze, tirocini formativi, formazione base e accompagnamento all'inserimento lavorativo, attraverso servizi ad accesso gratuito. Una sperimentazione della durata di un anno, in cui saranno distribuite 10mila ore di servizi vari agli utenti, per un costo complessivo di 90 mila euro.

“Grazie alla collaborazione con le municipalità di Mestre, Favaro, Zelarino e Venezia - ha precisato Bonzio - è stato possibile aprire da subito quattro sportelli informativi che operano nella medesima sede degli Urp decentrati (Uffici Relazioni con il Pubblico) e che offriranno sia informazione al pubblico, che colloqui individuali”.

“E' stato giusto attivare un'azione sinergica in cui le politiche attive del lavoro si declinano nelle Municipalità attraverso sportelli decentrati, ma ancora più rilevante – ha sottolineato Agostini – è il fatto che l'amministrazione comunale di Venezia abbia messo al centro delle sua azione di governo la questione del lavoro. Venezia è, tra le province del Veneto, quella che presenta il più alto tasso di disoccupazione (6,7%) e quindi è estremamente utile quest'attività, grazie alla quale si potenziano le competenze e si migliorano le capacità di orientamento nel mercato del lavoro”.

Soddisfazione per l'iniziativa è stata espressa dai tre presidenti di municipalità, per i quali è essenziale cercare di favorire l'inserimento lavorativo in un momento di grave crisi economica.

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