All'Arsenale la presentazione dei candidati al Consiglio e alle Municipalità per Brugnaro sindaco

Focus sul rilancio delle zone periferiche, sulla «sfida sanitaria» e su quella ambientale, ma anche sulle proposte di autonomia per la città di Venezia

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro hanno presentato stamattina, alle Tese dell'Arsenale, i loro progetti politici e i candidati al Consiglio comunale e alle Municipalità di Venezia di tutte le 5 liste che sostengono la ricandidatura del primo cittadino. «La mia non vuole essere una campagna elettorale polemica - ha spiegato Brugnaro - mi interessano i fatti, risollevare l'economia di questa città, non solo del centro storico ma anche della periferia. Io stesso sono un uomo di periferia e penso che questa vada rivalutata».

«Se vinceremo - ha detto - amministreremo per tutti, sia chi ci vota, sia chi non lo farà e continueremo sulla strada percorsa finora che ci ha portato alla riduzione del debito pubblico cittadino di 80 milioni di euro negli ultimi 5 anni. Quella di Venezia è una città libera, democratica e puntiamo al fatto che sia una città autonoma - continua Brugnaro -. Autonomia non vuol dire differenziazione o sentirsi meglio degli altri è solo un modo di risolvere autonomamente i propri problemi». 

«Abbiamo tanto da fare assieme - dichiara, successivamente, Luca Zaia - e c'è una progettualità ben definita tra Regione e Comune per una politica unita. Ci aspettano grandi sfide in caso di vittoria, da quella sanitaria a quella del lavoro, fino a passare per la sfida ambientale, che per la città di Venezia è di vitale importanza, ma voglio aspettare l'apertura delle urne prima di parlare. Abbiamo bisogno di una chiamata di popolo perché la forza del consenso è la forza del governo».

Il centrodestra, dunque, si presenta unito a sostegno di Brugnaro e quello di oggi è stato sostanzialmente l'evento di fine campagna elettorale. L'appuntamento è stato preceduto da una foto di rito di tutti i candidati a bordo di una zattera ormeggiata all'ingresso dell'Arsenale, su cui spiccava uno striscione fucsia e blu con la scritta "Brugnaro in Comune, Zaia in Regione".

La scelta di utilizzare l'Arsenale per la presentazione è stata criticata da Stefano Zecchi, candidato sindaco per il Partito dei Veneti che ha definito l'iniziativa una «strumentalizzazione politica di un simbolo della città»: «Il sindaco - ha detto - è colui che dovrebbe tutelare la correttezza e la competizione elettorale, invece è il primo a trasgredirla. L'Arsenale dovrebbe essere un luogo pubblico e non una vetrina mediatica». Brugnaro ha risposto anche su questo punto: «La foto è stata fatta su un pontone, cioè una imbarcazione mobile, per il tempo tecnico necessario a fare la foto, con regolari autorizzazioni. La riunione interna si è invece svolta in una tesa affittata dal comitato elettorale e pagata con regolare bonifico. Il tutto verrà rendicontato come previsto dalle norme».

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