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Zappalorto "assediato" tira dritto: "Ok al bilancio tra pochi giorni"

Si spera in un alleggerimento delle sanzioni di 8 milioni da Roma. Rincari dei biglietti Actv confermati. I candidati: "Situazione difficile, si fermi"

Il commissario Zappalorto tira dritto, con il subcommissario al Bilancio Vito Tatò. Il bilancio 2015, che sarà all'insegna dei tagli e delle proteste, verrà approvato la prossima settimana, quindi prima del fatidico 31 maggio, data delle elezioni amministrative in laguna. Dal 1 giugno dunque confermati i rincari dei biglietti Actv e i tagli in settori fondamentali del welfare, come gli addetti agli Spazi Cuccioli o alle biblioteche, senza dimenticare il progetto Senza Fissa Dimora, le società remiere e i fondi messi a disposizione delle fondazioni culturali (azzerati per la Fenice, per esempio). Insomma, la scure ci sarà. E sarà bella pesante.

AVANTI CON I TAGLI - Il concetto è stato ribadito anche durante l'atteso faccia a faccia tra l'amministrazione commissariale e i candidati sindaco (assente Francesca Zaccariotto, presenti Gian Angelo Bellati, Luigi Brugnaro, Alessandro Busetto, Felice Casson, Giampietro Pizzo, Davide Scano, Camilla Seibezzi, Francesco Mario D'Elia), che quindi faranno parte della classe dirigente (stavolta di matrice politica) del domani. Alle 11.30 di mercoledì l'inizio della riunione, che si è dilungata poi per poco meno di un paio d'ore: "Le norme ci impongono di approvare il bilancio il prima possibile - ha spiegato il subcommissario Vito Tatò - perché il termine di luglio vale per chi sa di avere i conti in ordine. Ce lo impone la Corte dei conti". Dunque questi saranno giorni cruciali, che potrebbero contraddistinguersi anche per un "aiuto" da Roma: martedì prossimo, infatti, dovrebbe riunirsi il Consiglio dei ministri decisivo, al termine del quale potrebbe essere approvato il decreto in cui ammorbidire le sanzioni per lo sforamento del patto di Stabilità: "Da 17 milioni di euro di minori trasferimento arriveremmo a 9 - spiega Tatò - per ora non abbiamo potuto prendere in considerazione l'eventualità".

SANZIONI INFERIORI? - Da lì, e visto che il tempo stringe pare proprio solo da lì, potrebbero essere trovate risorse per ammorbidire alcuni tagli: "Anche a noi dispiace la situazione che si è creata con i Centri Cuccioli - sottolinea il subcommissario - se ci sarà la possibilità vedremo di salvaguardarli". Intanto, però, si deve fare di necessità virtù, tagliando tutto il tagliabile e, dove possibile, riorganizzare partecipate e municipalizzate. Senza mettere a bilancio possibili alienazioni, visto che progetti del genere sono il più delle volte naufragati: "Abbiamo avviato un piano di riorganizzazione - conclude Tatò - sulla base di un puntuale monitoraggio di attività e dipendenti di partecipate e municipalizzate. Avm e Actv verranno fuse, dopodiché c'è il blocco delle consulenze esterne, delle assunzioni, delle spese di rappresentanza e per pubblicità anche per queste imprese".

DESTINO DEI LAVORATORI - Nel mirino dei candidati sindaco e dei sindacati, però, c'è soprattutto il capitolo dipendenti comunali, alle prese con l'azzeramento del fondo produttività. Buste paga più leggere e taglio dei progetti speciali. Contro il commissario su questo punto si è creato un fronte unico: "La procedura di conciliazione degli undici dipendenti è stata congelata - spiega il Diccap - ma così è peggio. Undici dipendenti che lavoravano a chiamata così rimangono senza ammortizzatori". Come dire: non ti licenziamo ma non lavori. Questo il possibile destino di undici lavoratori di una cooperativa esterna che forniva addetti (precari) alla custodia delle sedi giudiziarie, ma di fatto utilizzati in altre mansioni. "Serve una riorganizzazione del lavoro per riassorbirli in attesa delle elezioni", attacca la candidata Camilla Seibezzi. I rappresentanti del sindacato Diccap sono furiosi: "Però il commissario ha rinnovato le posizioni dirigenziali - argomentano - Pagano sempre gli stessi".

FELICE CASSON - Un attacco concentrico cui naturalmente non si sotraggono i candidati alla poltrona di Ca' Farsetti: "Serve avere un panorama completo per decidere il da farsi - dichiara il senatore Felice Casson - Invito il commissario a non adottare decisioni di natura politica. Perché ormai siamo agli sgoccioli. Un conto sono gli atti dovuti, un'altra sono le scelte politiche. Finché non potremo analizzare le carte del bilancio, però, non credo sia il caso di dare valutazioni particolari. Il commissario abbia senso di responsabilità e non adotti misure che vanno a danno della città".

LUIGI BRUGNARO E DAVIDE SCANO - Se Casson vuole "vedere le carte" quanto prima, Luigi Brugnaro si scaglia contro i tagli ad asili nido e lavoratori: "Non sono tollerabili - attacca - Le notizie sono pessime e non c'è nulla da sorridere. Non si crea lavoro per decreto, noi in cinque mesi ci metteremo di buzzo buono e lavoreremo a tempo pieno per rilanciare le attività delle municipalità e delle partecipate. Sulle barricate anche il candidato per il Movimento Cinque Stelle Davide Scano, che paventa anche una possibile denuncia penale: "Il commissario si è lasciato scappare che in passato potrebbero esserci stati dei falsi in bilancio - dichiara - E che loro non intendono commetterli. Noi come Movimento Cinque Stelle valuteremo gli estremi per un'eventuale formale denuncia per accertare questa circostanza. Ci sono dirigenti che hanno firmato e controfirmato le delibere".

GIAN ANGELO BELLATI - Il candidato Gian Angelo Bellati chiede che non vengano fatte scelte irreversibili: "Gli errori e gli sprechi delle passate amministrazioni ci fanno pagare oggi i servizi al sociale e i posti di lavoro dei dipendenti - commenta - Il commissario e i suoi collaboratori hanno giustificato tali tagli e gli aumenti tariffari come conseguenza per riuscire ad arrivare al pareggio di bilancio. La situazione lasciata in eredità dalle precedenti amministrazioni è talmente pesante da imporre scelte dolorose. Abbiamo chiesto che almeno si evitino delle scelte irreversibili, in modo da consentire al nuovo sindaco di rimediare soprattutto per quanto riguarda tagli al sociale e aumenti tariffari".

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