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"Duri i banchi": origine e significato di questo modo di dire tutto veneziano

Un approfondimento sulla storia di una delle espressioni più usate a Venezia

ricostruzione di una galea veneziana al Museo Storico Navale di Venezia

"Duri i banchi"! Quante volte avete detto o sentito dire quest'espressione? Senza dubbio si tratta di uno dei modi di dire più usati dai veneziani, una sorta di motto che incita a non mollare e a "tenere duro" anche nei momenti di difficoltà. "Duri i banchi", infatti, è una vera e propria descrizione dell'animo coraggioso dei veneziani e non è certo un caso che questo incitamento sia diventato la frase simbolo dopo l'acqua alta del 12 novembre dello scorso anno che ha invaso la città facendo emergere, però, la capacità dei veneziani di non abbattersi, reagire, e guardare sempre avanti. Ma da dove viene questo modo di dire? Qual è l'origine dell'espressione "duri i banchi"? Scopriamolo insieme!

Duri i banchi: cosa significa e da dove deriva? 

L'espressione veneziana "duri i banchi" sta a significare il "non arrendersi", "non farsi abbattere dalle avversità", "non mollare", quindi sostanzialmente "tenere duro". Ma cosa sono questi "banchi" figurativi ai quali bisogna tenersi duro? La spiegazione di questo detto ha le sue radici nella storia della città e, nello specifico, nell'epoca della Serenissima quando, durante le battaglie in mare, appena prima di sparare con i cannoni o speronare una nave, veniva dato il comando: «duri i banchi!» ai rematori delle galee per fare in modo che mollassero la presa ai remi e si tenessero saldi alle panche prima dell'imminente impatto. 

Nel tempo, questo modo di dire strettamente legato all'ambito navale e, nello specifico, bellico è entrato nell'uso comune come forma di incoraggiamento per non abbattersi nei momenti di difficoltà.

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