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Multati perché troppo "green". Azienda furiosa: "Vince sempre la burocrazia"

A protestare è Ance Venezia, che gestisce la Cittadella dell'edilizia di Marghera. E' arrivata una multa di 180 euro per problemi con la licenza

Una multa di 180 per aver prodotto “troppa” energia elettrica da fotovoltaico. E’ la paradossale situazione in cui si è trovata l’Erpa, la società mista partecipata da Ance Venezia, l’associazione dei costruttori, e dai sindacati di settore, Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, proprietaria della Cittadella dell’edilizia di Marghera. La Cittadella è nata da un progetto di bonifica e recupero di un’area industriale dismessa, ex Agrimont, e si contraddistingue per alti standard di architettura e di efficienza energetica, grazie alla presenza di pannelli fotovoltaici.

Alla proprietà sarebbe però stata contestata e sanzionata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Venezia una discrepanza temporale tra l’avvio di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile e la data di ottenimento della licenza.

“Continuiamo ad assistere al prevalere della logica burocratica - commenta amaro Ugo Cavallin, presidente di Ance Venezia -. L’aver dato vita a un risparmio sui consumi, a vantaggio pubblico, non sembra rilevare per lo Stato, che anziché incentivarci, considerato anche l’alto investimento dell’operazione di riqualificazione nel suo complesso, ci sanziona. Con queste logiche, purtroppo, le nostre imprese sono costrette a fare i conti quotidianamente. Se lo Stato continua così, è ben difficile che ce la caveremo”.  

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