M5S corre con Visman: «Venezia è una grande responsabilità. Ma abbiamo lavorato bene»

Lunedì la candidata presentata dal ministro D'Incà. «Sì al dialogo con le altre forze, senza ideologie. Amministrazione uscente? Tanto cemento e poca residenzialità. Leggi uniche, per una città unica»

Sara Visman

«Governare una città come Venezia comporta una grande responsabilità anche perché la cittadinanza si aspetta molto», commenta a caldo Sara Visman la sua candidatura a sindaco per le comunali a Venezia, presentata in via ufficiale lunedì dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà. «Sono orgoglioso che a rappresentare il MoVimento 5 Stelle in questa competizione elettorale sia Sara Visman, una donna, un'imprenditrice, un'artigiana che, provenendo da una storica famiglia di vetrai di Murano, ha sempre avuto una fortissima relazione con il territorio e con le tradizioni», ha detto il ministro.

«Il lavoro fatto in Consiglio comunale da 5 anni, da 10 sul territorio, è stato buono - dice Visman -. Credo che continuare un progetto valido sia sempre una buona cosa». Parla in qualità di candidato sindaco, ma anche per i consiglieri che hanno lavorato con lei all'opposizione nei primi anni dell'amministrazione Brugnaro. Il consigliere Davide Scano la supporta come fosse "la sua ombra". «Al momento stiamo lavorando per formare la lista». Il capolista c'è: Claudio Giubbilo, consigliere di Municipalità di Favaro: protagonista di un attacco recente al progetto attuale della bretella ferroviaria di collegamento per l'alta velocità che collega la tratta Venezia-Trieste con l'aeroporto.

«Serve cambiare lo stile di questi ultimi anni di amministrazione: punteremo ad andare verso i cittadini e avere un buon rapporto con le forze che compongono il Consiglio comunale, svilito in molte delle sue competenze con un danno per la città - afferma Visman - Se avremo il privilegio di essere al governo affronteremo la diversità di territori con due grosse deleghe: una per la parte continentale e l'altra per la parte insulare». Si vede come un sindaco "sui generis" la candidata 5S: «sono venuta dal basso, ho un'impresa artigiana e so cosa stanno passando i concittadini in questo duro momento. Spero di essere un punto di riferimento per tutto il territorio comunale». Il dialogo con le altre forze ci sarà, «non è mai mancato - ribadisce Visman - basato sul merito, sui temi che interessano la città e privo di slogan e connotazioni ideologiche. Ci sono forze in campo che hanno a cuore le cose su cui vogliamo lavorare (Terra e Acqua 2020 e Tutta la città insieme, ad esempio): residenzialità, ambiente, Statuto speciale», dice la candidata 5S, mentre pensando alle grandi navi: «saranno gli armatori a doversi adattare, stop al gigantismo», dice.

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In costruzione è anche il programma del M5S veneziano. «Negli anni precedenti abbiamo presentato suggerimenti, richieste, dossier come quello, corposo, sui marginamenti e le bonifiche a Marghera: molte proposte non sono state nemmeno valutate - ricorda Visman e attacca - : gli ultimi due mesi li abbiamo passati ad approvare varianti. Perché tutte adesso e tutte insieme prima dell'ultimo Consiglio? L'amministrazione Brugnaro? Dice che siamo quelli del "No" mentre molte cose le abbiamo votate come le varianti sulle isole minori, Sant'Erasmo e Pellestrina. Ma un piano di assetto territoriale con volumetrie aumentate non può che vederci contrari se preme per la cementificazione e il consumo di suolo». L'ultimo provvedimento approvato a Sant'Elena, dice Visman: «è una delibera che non rafforza la residenzialità. D'accordo che le abitazioni sono state definite "di qualità" e non "di lusso", ma si rischia diventino seconde case. Vanno fatte scelte più incisive: oltre al social housing e l'Erp serve un lavoro a livello governativo con uno Statuto speciale per la città che metta nelle condizioni, in una città unica, di avere delle leggi uniche, con una programmazione dei flussi per ridurre il carico antropico insostenibile».

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